Viterbo – (g.f.) – “Michelini si astenga dall’approvare le linee guida o si dimetta”. A proposito di rifiuti, il sindaco si “rifiuti” d’approvare le linee guida per il prossimo appalto.
Più che un gioco di parole, un suggerimento, dall’ex assessore comunale Giacomo Barelli (Viva Viterbo).
Nell’ultima seduta di consiglio, la maggioranza non ha avuto i numeri nemmeno in seconda convocazione per arrivare a dare il via libera al documento, già rinviato la volta precedente.
Ce n’è abbastanza, secondo Barelli, per dare un suggerimento al primo cittadino e alla sua amministrazione. “Michelini si astenga dall’approvare le linee guida – è l’invito di Barelli – altrimenti si dimetta”.
Ragioni politiche e pure pratiche alla base della presa di posizione. “Il tema dei rifiuti – precisa Barelli – lo abbiamo visto in questi anni, è quello su cui in comune si sono registrate più difficoltà. Un argomento importante.
Oggi, un’amministrazione in scadenza e che non ha nemmeno i numeri per garantire le sedute di consiglio, ormai delegittimata, non può assumersi la responsabilità di varare un documento così importante”.
Sono le linee guida, ma rappresentano molto di più. Vincolano.
“In realtà – sostiene Barelli – il bando nei fatti lo si scrive oggi con le linee guida, le indicazioni che arrivano dal consiglio comunale. Poi, il più è fatto”. Ovvero, chi arriverà dopo si troverà il pacchetto già confezionato.
“Non è ammissibile che un’amministrazione in scadenza si accolli un simile onere. Non è politicamente corretto indicare la strada da percorrere a chi arriverà dopo”. A prescindere da chi sarà.
“Quindi – ripete Barelli – o Michelini si astiene, oppure dimettendosi, può impedire il via libera”.
Forse condizionato dall’arrivo della Pasqua, in un impeto di bontà, Barelli suggerisce anche una terza via: “La maggioranza opti per un’ampia convergenza con le altre forze che siedono in consiglio comunale e si trovi una linea comune e condivisa.
Perché, mi ripeto, l’argomento è fondamentale. Altrimenti, meglio lasciar perdere”.
Anche col rischio che nel momento in cui la nuova amministrazione sarà operativa, l’attuale appalto sarà ormai prossimo a scadere. Fuori tempo massimo per indire la nuova gara. “Si può sempre concedere una breve proroga mentre si predispone il nuovo, se i tempi dovessero mancare”.
