Viterbo – Picchiava la moglie perché possedeva un cellulare, in manette 39enne.
Mercoledì mattina gli agenti della squadra volante della polizia sono intervenuti in via della Caserma per una lite in famiglia. Stando alle prime ricostruzioni il marito di 39 anni avrebbe picchiato la moglie di 38, entrambi dello Sri Lanka, perché possedeva un cellulare.
L’uomo avrebbe sostenuto che una donna non può avere un telefono e per questo, dopo averla trovata in possesso dello smartphone, l’avrebbe massacrata di botte. All’arrivo della polizia il marito avrebbe tentato di reagire.
Secondo le testimonianze la donna veniva picchiata da anni dal marito anche durante la gravidanza.
Gli uomini della volante hanno quindi arrestato il marito con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Il pm di turno, Eliana Dolce, ha disposto il trasferimento al carcere di Mammagialla.
