Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 2 marzo, nell’aula 71 del liceo scientifico statale Ruffini, si è svolta la mensile assemblea di istituto.
Questa volta gli studenti, continuando nel solco già iniziato dallo scorso anno sulle politiche migratorie, hanno richiesto l’intervento della polizia di frontiera, la Polaria all’aeroporto di Fiumicino.
La polizia di frontiera è una specialità della polizia di stato che si occupa del controllo di chi transita presso un varco di confine nazionale e della tenuta in sicurezza della relativa frontiera. E’ impegnata in servizi di contrasto all’immigrazione clandestina attraverso le frontiere degli scali aerei e marittimi e terrestri. La sua attività è disciplinata dalle leggi nazionali e dalle regole che discendono dall’accordo di Schengen.
Dalla direzione della quinta zona di polizia di frontiera e dall’ufficio di polizia di frontiera all’aeroporto di Fiumicino sono stati inviati come esperti i sovrintendenti Gianluca Di Blasio e Gianluca Di Santo. Le tematiche toccate sono state approfondite con competenza e passione.
I richiami alla normativa, costituzionale in primis, italiana ed europea, mirati e pertinenti. E sempre alla luce della legislazione e con estrema imparzialità sono stati affrontati argomenti anche caldi e attuali come quelli relativi alla condizione dei rifugiati, dei richiedenti asilo e alla posizione di primo piano dell’Italia nel fronteggiare situazioni che coinvolgono molteplici questioni di diritto e che vedono sovrapporsi sfere giuridiche parimenti meritevoli di tutela ma che inevitabilmente finiscono per confliggere.
Gli studenti sono stati chiamati ad intervenire e a ragionare, attraverso esempi e casi pratici, sulle diverse ipotesi e possibilità cui fare fronte. L’interesse e la partecipazione sono stati sempre alti tanto ciò vero che l’incontro si è protratto oltre l’orario prefissato e se ne auspica un altro per affrontare temi che non hanno potuto, per ragione di tempo, essere sviscerati.
Puntuali e precisi gli interventi di Mattea Quaglia (5B), Irene Ercoli (5D) e Simone Pietretti (5As). Gli operatori di frontiera hanno sottolineato l’importanza della formazione degli alunni per acquisire consapevolezza ed autonomia nell’agire e, di conseguenza, della necessità della vicinanza delle istituzioni a tale fine. Concorde su ciò la dirigente Maria Antonietta Bentivegna, sempre lungimirante nella educazione dei discenti come cittadini.
A lei, ai sovrintendenti Di Blasio e Di Santo per la loro disponibilità e professionalità, al direttore della quinta zona della polizia di frontiera Bruno Megale e alla dirigente della Polaria di Fiumicino Rosa Tabarro e, non da ultimo, ai rappresentanti di istituto per la sensibilità nella scelta dell’argomento (Lorenzo Bataloni, Lorenzo Grassotti, Alessandro Nappi e Simone Pietretti) vanno i più sinceri ringraziamenti.
Professoressa Letizia Caliento
Liceo scientifico statale Ruffini
