Washington – Datagate, cade la prima testa.
Lo scandalo che ha investito Facebook avrà come conseguenza l’addio del responsabile alla sicurezza delle informazioni Alex Stamos, per disaccordi su come gestire la vicenda e sulle fake news.
Lo riposta il New York Times, spiegando come la rottura si sia consumata anche nel cercare di convincere i vertici aziendali alla massima trasparenza sulle attività di disinformazione dalla Russia.
Stamos lascerà l’incarico e sarà un addio che viene letto come un segnale di tensioni all’interno del gruppo.
Nello scandalo Cambrige Analytics, cinquantuno milioni di profili di elettori americani, stando alle inchieste di Guardian e New York Times, sarebbero stati violati, utilizzando i dati per influenzare il voto negli Usa.
Ma in un tweet il diretto interessato nega la possibilità che possa dimettersi.
