Viterbo – Tre uomini e tre lama.
No, non è un simpatico sequel del celebre film di Aldo, Giovanni e Giacomo ma la curiosa avventura di Walther Mair, Thomas Burger e Thomas Mohr.
L’insolito sestetto, composto dai tre sportivi più i loro simpatici amici a quattro zampe, è partito il 20 febbraio da Soprabolzano (Oberbozen in tedesco), piccola frazione del comune di Renon che conta poco meno di 8mila abitanti.
L’obiettivo del viaggio? Percorrere mille chilometri a piedi e arrivare fino a Roma, per assistere a un’udienza di papa Francesco. Il tutto passando anche per la Tuscia, probabilmente tra quattro settimane, in una delle ultime tappe previste.
L’idea nasce da lontano e parte dal sogno di Walther Mair, storico allevatore di lama e alpaca che quindici anni fa ha fondato il maso Kaserhof, una vera e propria isola felice per i questi animali originari del Sudamerica.
Oggi la struttura in Trentino conta all’incirca duecento esemplari, tre dei quali sono stati selezionati come fidi compagni di percorso per raggiungere una meta non casuale, dal momento che anche il santo padre è sudamericano come gli animali.
A causa degli impegni di lavoro (in estate il Kaserhof è meta turistica molto ambita) il viaggio poteva avvenire solamente in inverno. La temperatura, comunque, preoccupa solamente i tre esseri umani e molto meno i loro accompagnatori.
“Percorreremo lunghe distanze – spiega Walther Mair – soprattutto in pianura Padana, in parte anche su strade asfaltate, alle quali i nostri animali non sono necessariamente abituati. Conoscono soprattutto i sentieri delle nostre montagne, li abbiamo quindi preparati a lungo alle nuove condizioni, allenandoci su percorsi simili, prima della partenza. L’arrivo a Viterbo? Tra tre o quattro settimane”.
Buffon de Oro, Shaquiri de Oro e Tiento de Oro, questi i nomi dei tre animali, sono estremamente forti e hanno una grandissima esperienza di trekking. A differenza di quanto potrebbe sembrare, però, durante il viaggio non fungono da porta bagagli ma come supporto alla camminata, dal momento che riescono a mantenere un ritmo molto più costante degli esseri umani.
Dopo quindici giorni di viaggio, e alcuni problemi logistici legati al maltempo, la singolare carovana è sbarcata lunedì sera a Montelice, da dove è ripartita ieri mattina sempre verso sud. Sono già svariati i posti attraversati finora: tra i tanti Albano Terme, Padova, Bassano del Grappa, Borgo Valsugana, Trento, Cadino e Bolzano.
Ancora di più invece quelli da visitare, coi paesi del viterbese che saranno raggiunti tra fine aprile e inizio maggio lungo la via Francigena, che salvo variazioni sarà la linea guida dei coraggiosi escursionisti fino alla capitale.
Il tutto conservando gelosamente alcuni oggetti realizzati a mano con la preziosa lana degli alpaca del Kaserhof, che i tre hanno intenzione di consegnare a papa Francesco dopo aver portato a termine il percorso. Buon viaggio dunque. O meglio ancora, buona camminata.
Samuele Sansonetti




