Viterbo – (p.p.) – Non chiamatelo deputato e nemmeno onorevole. Mauro Rotelli, eletto alla camera con FdI, festeggia il grande risultato ottenuto alle politiche. Una campagna elettorale, la sua e quella della coalizione di centrodestra che lo sosteneva, basata, come lui stesso precisa, sui contenuti. Senza cedere a nessuna delle provocazioni.
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Rotelli porta a casa 65mila 443 voti, il 40,09%. Le ore di sonno sono poche ma la soddisfazione supera di gran lunga la stanchezza. “Ora devo realizzare – scherza – mi sento frastornato come un pugile dopo un incontro”, ma è anche convinto che “il vento è cambiato e che è arrivato il momento di “iniziare un’altra storia”.
Cosa ha già in mente per nostro il territorio?
“Abbiamo lanciato il progetto ‘Tuscia connessa’ – dice Rotelli – un piano che veda procedere di pari passo lo sviluppo infrastrutturale, viario, ferroviario e tecnologico, con quello turistico, e che traduca in ricchezza le peculiarità artistiche, storiche e ambientali della nostra terra.
Vogliamo sostenere le eccellenze del territorio e aiutarle a fare internazionalizzazione, mettendo in moto l’economia e coinvolgendo tutti e 60 i comuni della provincia. Poi un modello di sviluppo della città collegato all’università e, infine, la valorizzazione dell’agricoltura e del distretto della ceramica che sono per noi due comparti strategici”.
Qual è la prospettiva di governo, se c’è una prospettiva di governo?
“Quella è la prima sfida, servirà capire la geografia definitiva delle due camere e poi programmare”.
Si aspettava un’affermazione così forte della Lega?
“In campagna elettorale – ammette – sentivamo molto forte la Lega sul territorio, non pensavamo raggiungesse questi numeri, ma sapevamo avrebbe fatto bene”.
E’ pronto a partire con questa avventura?
“Mi faccio una doccia – scherza – dormo almeno quattro ore e poi via”.
