Tuscania – “Tiro fuori il coltello e vi ammazzo tutti”. Con questa frase un uomo d’origine romena completamente ubriaco ha terrorizzato una ragazza e due ragazzi appena ventenni che quel giorno, il 15 maggio 2014, stavano lavorando in un ufficio al piano terra della centralissima via Marconi alla campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Tuscania.
La prima ad essere aggredita è stata la ragazza, oggi 24enne. “Ero fuori dell’ufficio e stavo aspettando che venisse il sindaco, quando l’uomo, con il telefono in una mano e l’altra a pugno che non so cosa nascondesse, ha cominciato a urlare ‘ho un coltello, vi ammazzo tutti’. Si è fatto sotto e puzzava di alcol. Ho avuto tanta pura, sono scoppiata in lacrime, ho chiamato altri due ragazzi che erano con me sulla piazzetta e ci siamo chiusi dentro a chiave”, ha spiegato la giovane al giudice Giacomo Autizi, che ieri ha processato il romeno per minacce, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
In loro soccorso è arrivato un uomo che, notando l’andamento barcollante dell’immigrato, che inveiva con fare minaccioso contro i tre ventenni, ha immediatamente chiamato i carabinieri. “Lui non ce la faceva nemmeno a stare dritto, lo hanno acchiappato e infilato dentro l’auto, ma in quegli istanti deve essere successo qualcosa, perché ho visto volare in aria il cappello di un carabiniere”, ha detto il testimone in aula.
“L’uomo – ha proseguito la ventenne – ha cominciato a prendere a pugni il muro e quando sono arrivati i militari li ha spintonati, facendoli cadere per terra, prima che riuscissero a bloccarlo”.
Entrambi sono stati medicati al pronto soccorso di Belcolle, con una prognosi di sette giorni. “Urlava, inveiva contro i giovani, e quando ha visto noi è stato peggio. Vive in paese e più volte è stato visto andare in giro ubriaco, anche se mai come in quell’occasione”, ha detto uno dei militari intervenuti.
“Un aggravante – per il giudice – l’ubriachezza abituale dell’imputato,” cui ha negato la perizia psichiatrica per verificare una eventuale intossicazione cronica da alcol chiesta dal difensore, invitando le parti a giungere alle conclusioni.
Il pm ha chiesto nove mesi, il giudice ha condannato il romeno a sette mesi e 15 giorni di reclusione, con sospensione della pena.
