Viterbo – (g.f.) – “Un’ora e quaranta per votare”.
Giulio Marini, consigliere comunale Forza Italia, non sa se il suo sia un record, ma di certo, per riuscire a mettere nelle urne le tre schede ha collezionato un bel tempo.
Nel caos provocato dalle nuove procedure, che hanno allungato a dismisura l’attesa, è incappato pure l’esponente azzurro. In un seggio di Viterbo con già qualche problema, quello di Tobia.
“Un’ora e quaranta minuti per votare – osserva Marini – è un tempo assurdo. Qui già c’è stato un accorpamento, tanto che in due sezioni, la 5 e la 58, votano 1300 cittadini, poi con le ultime novità, che hanno generato disagi ovunque, la situazione è peggiorata”.
Con un risultato. “C’è chi si è messo pazientemente ad aspettare – ricorda Marini – ma ho notato persone che vista la folla, hanno girato sui loro passi e se ne sono andate.
Votare è un dovere, ma dovrebbe essere un dovere da esercitare in tempi ragionevoli”.
C’è la nuova procedura, il tagliando antifrode, ma non solo. “Ha contribuito ad allungare i tempi, pure la scheda-lenzuolo, oltre ovviamente alla procedura per il codice. Il fine è giusto, ma a questo punto sarebbe meglio dotare di tecnologia i seggi, un lettore ottico. Un sistema va trovato”.

