Viterbese – Cosenza 3-1 (al primo tempo 2-1).
VITERBESE (4-3-3): Pini; Celiento, Rinaldi, Sini, De Vito (dal 7′ s.t. Sanè); Benedetti, Baldassin, Cenciarelli; Calderini (dal 16′ s.t. De Sousa), Jefferson (dal 1′ s.t. Ngissah), Vandeputte.
Panchina: Iannarilli, Micheli, Peverelli, Mendez, Sini, Mbaye, Zenuni, Di Paolantonio, Atanasov, Mosti.
Allenatore: Stefano Sottili.
COSENZA (3-5-2): Zommers; Corsi, Dermaku, Pascali; Boniotti (dal 28′ p.t. Calamai), Tutino (dal 12′ s.t. Palmiero), Loviso, Bruccini, D’Orazio; Mungo, Baclet (dal 18′ s.t. Perez).
Panchina: Saracco, Idea, Ramos, Pasqualoni, Okereke, Braglia.
Allenatore: Piero Braglia.
MARCATORI: 6′ p.t. aut. Pascali (V), 33′ p.t. Jefferson (V), 42′ p.t. Bruccini (C), 43′ s.t. (r) De Sousa (V).
Arbitro: Matteo Proietti di Terni.
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso e Michele Pizzi di Termoli.
Un grande passo verso la finale.
Il primo round tra Viterbese e Cosenza va alla formazione laziale, che al Rocchi s’impone 3-1 al termine di novanta minuti incandescenti.
Campo super pesante, ritmi altissimi, un calcio di rigore per la squadra di casa e due espulsioni per gli ospiti sono solo i particolari più rilevanti di una partita piacevole nonostante le poche occasioni da rete, portata a casa dai gialloblù con intelligenza e la giusta dose di fortuna. Sotto gli occhi di Sandro Pochesci, ex allenatore della Ternana e anche gialloblù.
Per la Viterbese, schierata col 4-3-3 originario (salvo poi tornare al 4-4-2 in corso d’opera), si mette subito bene. Al sesto minuto, infatti, il Cosenza si rende protagonista di un clamoroso autogol con Pascali: il difensore effettua un tranquillo retropassaggio a Zommers, che complice il terreno di gioco non al meglio liscia il pallone e regala l’1-0 alla squadra di casa. La doccia fredda, per gli ospiti, diventa gelata sette minuti più tardi, quando arriva il rosso diretto per Mungo, reo di aver inveito in maniera esagerata contro l’arbitro per un presunto fallo non fischiato. La Viterbese allora gioca sul velluto (si fa per dire, visto il pantano del Rocchi) e sfiora il raddoppio per due volte con Calderini, molto più reattivo rispetto alle ultime uscite e tra i protagonisti in positivo del match. Il 2-0 però arriva sui piedi, o meglio sulla testa di Jefferson, che al 33′ raccoglie uno spiovente di Celiento e buca il portiere avversario tra il gli applausi dei tifosi. Il tripudio comunque dura poco, visto che a tre minuti dal duplice fischio il Cosenza accorcia le distanze con Bruccini, che su suggerimento del neo entrato Calamai spedisce il pallone sotto l’incrocio dei pali.
Al rientro in campo, oltre a Ngissah subentrato al posto di Jefferson, i calciatori trovano una spiacevole sorpresa: il campo, già terribile di suo, è stato reso ancor più impervio dalla bomba d’acqua caduta nel corso dell’intervallo. L’acqua cade abbondante anche a inizio ripresa ma non smorza gli animi del Cosenza, che al 55′ rimane addirittura in nove uomini per l’espulsione di Loviso dopo un fallaccio su Sanè. Musica per le orecchie dei laziali, molto più calmi rispetto ai colleghi e che provano a chiuderla prima con Bismark e poi con Sini, che dalla sua mattonella, su calcio di punizione, colpisce la barriera. Il terzo gol comunque arriva e lo fa a tre minuti dal termine, con De Sousa che su calcio di rigore regala mezza qualificazione alla sua squadra, che a Cosenza si potrà pure permettere il lusso di perdere con una rete di scarto. Prima, però, c’è da affrontare il Siena in campionato nell’anticipo di sabato sera.
Samuele Sansonetti
Coppa Italia serie C
semifinali di andata
Alessandria – Pontedera 0-0 (mercoledì 21 febbraio)
Viterbese – Cosenza 3-1
Coppa Italia serie C
semifinali di ritorno
Pontedera – Alessandria (martedì 6 marzo)
Cosenza – Viterbese (mercoledì 14 marzo)




