Viterbo – “250 professionisti dal primo giugno senza lavoro per fare spazio al volontariato”.
118, il nuovo bando Ares per emergenza e e urgenza, riservato alle onlus, rischia di mandare in mezzo a una strada centinaia di famiglie.
Stamani, di fronte a tanti lavoratori Rti 118, Cosimo Boccia ha lanciato il suo grido d’allarme. Raccolto dalla Lega. Il capogruppo in regione Angelo Tripodi, che per primo ha portato all’attenzione del consiglio la difficile situazione in cui si troveranno tante persone, ha promesso battaglia: “Pronto pure a occupare l’aula, se non ridaranno dignità a questi lavoratori”.
– Fotocronaca: Lavoratori 118, posti a rischio
Molti, presenti all’incontro con il senatore Umberto Fusco.
“Bisogna garantire – precisa Boccia – il lavoro a 250 famiglie che dal primo giugno non l’avranno più e hanno paura di ritornare nel buio. Non chiediamo molto, solo il rispetto dell’articolo 1 della Costituzione”.
Non è una battaglia contro le associazioni di volontariato, è la difesa di quello che ritengono un diritto, il proprio lavoro messo a rischio.
“Chi non ha studi o competenze – continua Boccia – viene messo da una parte. Non è giusto, per questo andremo avanti anche dopo. Non abbiamo nulla da perdere.
Si è aggiunta anche una delegazione di cento infermieri di Roma e Frosinone. Stiamo diventando più grandi, uniti dalla stessa causa. Le istituzioni devono capire cosa significa perdere 250 posti di lavoro”.
Umberto Fusco promette appoggio e Angelo Tripodi passa all’attacco. “Siete i primi a intervenire – spiega il capogruppo Lega in regione – voi salvate la vita alla gente. Mi batterò in consiglio regionale. Se serve, mi rivolgerò anche in procura e alla finanza, portando gli atti. La delibera mostra lacune e aspetti che non ci convincono.
Zingaretti e la sua giunta non possono giocare sulla pelle delle persone. Mobilitiamo tutti i soccorritori, dovete venire in regione a occupare l’aula. Io sono pronto a farlo se non ridaranno dignità a voi e se non restituiranno sicurezza a noi cittadini”.
Tanti gli operatori presenti. Applaudono, si aspettano una risposta dalle istituzioni regionali, certezze per il loro futuro.
“Facciamo nostre le preoccupazioni che avete esternato – osserva Umberto Fusco – saremo attenti. Terremo una linea ferma e senza esagerazioni. Speriamo di rivederci tra qualche giorno a parlare d’occupazione e non disoccupazione”.
Al tavolo anche il coordinatore comunale Lega Enrico Maria Contardo e tra gli intervenuti, il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci.
“Spero che i sindaci sottoscrivano un documento a sostegno – l’auspicio di Bartolacci – per sospendere il bando. Sono qui perché questa è una battaglia per la gente e io le battaglie per la gente le sostengo tutte”.
Giuseppe Ferlicca





