Viterbo – (sil.co.) – Ala Ceoban, oggi si decide se resta in Italia.
Comparirà questa mattina davanti al giudice del tribunale ordinario di Roma, in via Lepanto, la 33enne moldava, che ha scontato una condanna a otto anni per favoreggiamento e occultamento dei cadaveri della sorella 36enne e della nipote 13enne, uccise il 30 maggio 2009 a Gradoli dal cognato -amante Paolo Esposito.
Spetterà oggi al magistrato capitolino l’ultima parola sulla convalida/proroga del provvedimento di trattenimento emesso dal questore di Roma subito dopo Pasquetta, martedì 3 aprile.
Ala, colpita da decreto di espulsione in seguito al mancato rinnovo del permesso di soggiorno conseguente alla condanna, la settimana scorsa era stata prelevata nella sua casa di Tarquinia dalla polizia e trasferita presso il centro di permanenza di Ponte Galeria per il rimpatrio.
Assistita dagli avvocato Enrico Valentini e Samuele De Santis, il giorno della convalida ha rilasciato dichiarazioni al giudice di pace di Roma per cui è stata congelata l’espulsione in attesa di un approfondimento.
