Viterbo – Cinque a cinque. La commissione bilancio del comune di Viterbo respinge la proposta di tassa di soggiorno avanzata dalla maggioranza. Verrà portata domani in Consiglio comunale per la decisione definitiva. Senza il parere favorevole della commissione. Nonostante la proposta sia stata riformulata due volte.
La prima, dopo la bocciatura del Consiglio qualche settimana fa. La seconda questa mattina, quando il consigliere d’opposizione Gianmaria Santucci ha chiesto all’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, relatore del provvedimento in sostituzione del sindaco Leonardo Michelini che ha la delega al turismo, di inserire nelle premesse che la prima versione era stata respinta dall’aula di Palazzo dei Priori.
Detto fatto, ma proposta bocciata lo stesso. Le ragioni. “La ripartizione dei ricavi previsti dalla tassa di soggiorno – hanno detto tutti i consiglieri d’opposizione – è troppo generica”. Si tratta infatti di una delibera di indirizzo, non di gestione. In sintesi non si sa bene come verranno ripartiti sul territorio i 200 mila euro che il comune si aspetta di incassare dall’imposta durante tutto il 2018. Come verranno suddivisi? Quanto resterà alla città di Viterbo e quanto andrà alle province?
In commissione questa mattina c’erano, per l’opposizione Luigi Buzzi, Maria Rita De Alexandris, Elpidio Micci, Francesco Moltoni, Sergio Insogna, Gian Maria Santucci, Chiara Frontini e Gianluca Grancini. Per la maggioranza, Daniela Bizzarri, Marco Volpi, Christian Scorsi, Paolo Simoni, Paolo Moricoli, Arduino Troili e l’assessore Maurizio Tofani. Presiede la seduta il consigliere Aldo Fabbrini affiancato dall’assessore Delli Iaconi.
L’incontro inizia subito con una battuta di Delli Iaconi. Un proverbio giapponese. “L’uomo in silenzio è più bello da ascoltare”. Insogna risponde a fine battuta. pronta la replica dell’assessore. “Caro Sergio, accetti allora di non essere bello”. Nel frattempo in aula passa un gruppo di turisti diretto in sala Regia, accanto a quella del Consiglio dove si stanno svolgendo i lavori della commissione.
Clima teso, ma non sopra le righe. Manca poco alle elezioni comunali di giugno, e l’intenzione dell’opposizione è quella di non far passare più niente. “Per quanto ci riguarda – ha detto Frontini – ben venga il commissari amento dell’amministrazione. Anche a un mese dalle elezioni. Almeno la smettono di fare danno”.
“Abbiamo bocciato la tassa di soggiorno perché non ci piace – ha aggiunto De Alexandris -. E non ci piace perché è troppo generica. Non si capisce come verranno gestiti i fondi. Semmai si dà a intendere…ma non non intendiamo. Io voto la fiducia non la fede”.
A un certo punto fa capolino la vice sindaca Luisa Ciambella. Manca invece Michelini, sostituito da Delli Iaconi
Inutile anche il tentativo di compromesso avanzato da Volpi. “Mettiamoci d’accordo e proponiamo, maggioranza e opposizione, un emendamento trasversale da portare domani in Consiglio con le specifiche richieste e la ripartizione dei fondi”.
Niente, proposta respinta. E domani mattina arriverà in Consiglio senza il parere favorevole della commissione.
Daniele Camilli
La ripartizione dei fondi previsti dalla tassa di soggiorno, così come presentata in commissione bilancio
Totale ricavi previsti – 200 mila euro
Spese per manifestazioni turistiche – 8.053 euro
Interventi di sostegno al masterplan – 12.200 euro
Intervento sostegno marketing territoriale – 7.800 euro
Spese per manifestazioni – 2.800 euro
Spese per promozione attività culturali finanziati con imposta di soggiorno 100014 – 5.842 euro
Iniziative di promozione turistica e culturale città di Viterbo ed eventi straordinari – 4.572 euro
Spese per attività culturali capoluogo e frazioni finanziato con imposta di soggiorno – 56.158 euro
Contributi per manifestazioni culturali capoluogo e frazioni – 70.500 euro
Spese per manifestazioni turistiche capoluogo e frazioni finanziato con imposta di soggiorno – 20.075 euro
Contributi manifestazioni turistiche capoluogo e frazioni finanziato con imposta di soggiorno – 12.000 euro





