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Cacciato di casa dall’ex moglie, anziano vuole il pubblico processo

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Un'aula di tribunale

Un’aula di tribunale

 

L'avvocato Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina

Ronciglione – Cacciato di casa dalla moglie più giovane di lui di 37 anni che lo accusa di maltrattamenti, anziano rinuncia al rito abbreviato davanti al gip Savina Poli per andare a processo davanti al giudice Giacomo Autizi e dimostrare, in pubblica udienza, di essere stato vittima di un raggiro. 

E’ il 77enne di Ronciglione difeso dall’avvocato Carlo Taormina, accusato di maltrattamenti in famiglia dalla ex moglie romena 40enne che, ottenendone l’allontanamento, è rimasta nella villa che l’anziano le aveva intestato dopo il matrimonio, celebrato nel 2009. 

Motivo per cui il pensionato ha a sua volta denunciato la donna, di  ben 37 anni più giovane, per circonvenzione di incapace, ritenendosi vittima di un complotto ordito dalla donna e dal connazionale suo amante per sfilargli l’abitazione cacciandolo di casa.

L’allontanamento risale all’inizio del 2016, quando l’anziano, in tutta risposta, ha minacciato di darsi fuoco, dopo essersi barricato in casa con una tanica di benzina. 

La difesa aveva ottenuto che il 76enne venisse giudicato col rito abbreviato condizionato alla trascrizione di certe registrazioni, fatte di nascosto dall’anziano, custodite in una pen drive, che avrebbero dimostrato come l’ex moglie, parlando in romeno con l’amante, stesse mettendo a punto un piano per incastrarlo. Ma nonostante il via libera del tribunale alla trascrizione, delle presunte conversazioni che avrebbero inchiodato la donna nella pennetta non è stata trovata traccia. 

L’ultrasettantenne ha deciso allora per il rito abbreviato secco che, in caso di condanna, gli avrebbe garantito comunque lo sconto di un terzo della pena. Venerdì l’ultimo colpo di scena. Scoperto che la procura gli contesta  l’aggravante del rapporto di coniugio, l’imputato ha definitivamente rinunciato al rito alternativo, optando per il processo col rito ordinario, che si aprirà l’8 maggio davanti al giudice Autizi, con l’obiettivo di dimostrare di essere stato vittima di un complotto. 

Silvana Cortignani

 


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