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“Centro storico svuotato e nessuna riqualificazione”

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Acquapendente

Acquapendente

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Grande fermento ad Acquapendente in questi giorni per le riprese del film di Gianni Zanasi, ed effettivamente il paese si presta bene, dopo due anni della nuova amministrazione, come location per varie tipologie di film.

Per cominciare uno dei punti del programma proposto dall’attuale sindaco Angelo Ghinassi era la riqualificazione degli spazi verdi, di cui usufruiscono soprattutto i bambini per giocare; ma fino ad oggi non si sono visti interventi in questo senso.

A noi il verde piace, ma non quello dell’erba che cresce sotto i vasi davanti al comune (per la serie “50 sfumature di verde”).

Il nuovo modello di città prospettato prevedeva la trasformazione di attività commerciali per la vendita di prodotti a km 0; ma l’unico effetto che si è potuto vedere al giorno d’oggi, è che i prodotti sono talmente a km 0 che il centro storico si è svuotato.

Il recupero delle costruzioni abitative esistenti nel centro storico, con la conseguente riqualificazione edilizia, era una delle linee guide del programma; ed effettivamente gli edifici sono stati decorati con tanti colori, quelli rosa-verde-gialli-rossi-arancioni dei cartelli “vendesi” e “affittasi”in numero crescente.

Ma crediamo che questo non sia un decoro appropriato per il paese.

In questo contesto, dove il territorio della Tuscia sta vivendo una situazione di spopolamento, l’amministrazione comunale pensa bene di affittare per un prezzo di 18mila euro annui la struttura ricettiva extralberghiera denominata “La Ripa” che dovrà offrire servizio ristorante, alberghiero, accoglienza ed informazione turistica.

Soltanto un flusso cospicuo di pellegrini potrà far rientrare la struttura nelle spese e nel caso contrario, il pellegrinaggio potrebbe trasformarsi in un pianto.

Ma l’amministrazione ha saputo portare anche altri turisti, oltre ai pellegrini, e sono i richiedenti asilo ospitati nell’ex struttura alberghiera “Aquila d’oro”. Ma anche in questo caso ci sono forti dubbi che questo tipo di turismo possa essere una risorsa.

Speriamo che gli aquesiani vedano delle iniziative prima che il paese affondi come il Titanic.

Coordinamento comunale Lega Salvini premier


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