Washington – “In corso un attacco contro la Siria in cooperazione con Francia e Gran Bretagna”. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver ordinato l’attacco militare contro il regime siriano di Bashar Assad. In risposta, a suo dire, all’utilizzo di armi chimiche sulla città di Douma.
L’attacco missilistico, definito di precisione contro siti di armi chimiche, è condotto in collaborazioni con gli alleati Francia e Regno Unito.
Poco dopo la premier Theresa May, da Downing Street, ha anche lei annunciato in una nota: “Ho ordinato alle forze britanniche di condurre attacchi coordinati e mirati per ridurre il potenziale dell’armamento chimico del regime siriano e dissuaderne l’uso”.
A Damasco i primi bersagli colpiti dai missili, secondo la Cnn. Sono stati usati missili Tomahawk, puntati su obiettivi multipli. Gli obiettivi sarebbero depositi di armi chimiche e comunque strutture militari.
Poco dopo l’annuncio di Trump, i vertici militari americani al Pentagono hanno spiegato che “l’attacco è andato buon fine e sono stati colpiti tre obiettivi di deposito e produzione di armi chimiche”. Insomma un attacco limitato che non voleva suscitare la reazione russa né abbattere il regime di Assad.
