Viterbo – Fontane e Fontanelle, l’omaggio di San Pellegrino in Fiore a Viterbo. Bella idea, ma meglio gli originali.
Inaugurata stamani l’edizione numero 32 della manifestazione che fino al primo maggio colora e profuma di fiori il centro storico. Le piante non mancano. Vasi e vasetti in ogni angolo. Da via san Lorenzo a piazza del Gesù, al palazzo dei Papi, piazza san Carluccio e oltre.
Stand per acquistare un fiore o una piantina non mancano. Mancano, un po’, invece, gli addobbi, le creazioni artistiche. A parte la fontana a piazza san Lorenzo e la fontanella in una piazza san Pellegrino decisamente “razionale” rispetto al passato. Da quelle parti, san Pellegrino in fiore lascia spazio a brecciolino in fiore.
- Fotocronaca: San Pellegrino in Fiore 2018
Quello che non c’è, si vede. Una signora, passeggiando già di buon mattino, lo nota. “C’era molta più roba lo scorso anno”. La prima impressione è questa. La seconda è che lasciare scorci unici tipo piazza del Gesù senza composizioni, solo vendita, non è il massimo. Come piazza della Morte, con la fontana solo circondata da vasi e fiori ammollo nell’acqua.
A san Carluccio, stand e allestimento al centro della piazza. Ancora a san Lorenzo, stand, esposizione d’auto e un palco di fronte al palazzo dei Papi. Non proprio un bel vedere. Meglio alzare lo sguardo verso la loggia e direzione scalinata. I fiori fanno il loro effetto.
Ma come sempre, è l’occhio attento del viterbese a notare le differenze, a fare paragoni con gli anni passati. Paragoni quasi sempre perdenti.
I visitatori, chi viene per la prima volta in particolare, apprezzeranno comunque. Basta poco a rendere bello un quartiere di per se unico. E già da stamani, molti visitatori affollavano vie e piazze
Ben prima del taglio del nastro a piazza del comune. Con un sindaco ancora per poco, Leonardo Michelini e una candidata sindaca alla sua prima uscita, Luisa Ciambella. Alla stessa inaugurazione e nemmeno troppo distante da Enrico Panunzi, consigliere regionale. Tra i due non sono rose e fiori, ma a san Pellegrino si può fare un’eccezione.
C’è pure Alessandra Troncarelli, neo assessora regionale.
Peccato che le liste per le comunali ancora non siano state ancora composte e quindi in giro si vedono pochi candidati. Più che altro, amministratori. Alvaro Ricci, Francesco Serra, Marco Ciorba, Paolo Moricoli, Daniela Bizzarri. Anche Chiara Frontini con Carlo Cozzi, ma a distanza di sicurezza.
Qualcuno, però, non c’era. Tanti fiori, ma stavolta, niente Fioroni.
Giuseppe Ferlicca








