Viterbo – “Gabriella Ferri era venuta qui per trovare tranquillità”.
A quattordici anni dalla morte dell’artista, avvenuta il 3 aprile del 2004, le telecamere di Rai1 arrivano a Corchiano.
Ieri La vita in diretta ha raccontato gli ultimi anni della cantante, dalla viva voce degli abitanti del centro, che lei incontrava e con cui parlava.
Aveva scelto Corchiano per vivere in tranquillità, in una casa con giardino e aveva adottato un cane.
E mentre a Roma è partita una petizione per intitolarle una via al quartiere Testaccio, a Corchiano a breve il belvedere porterà il suo nome, mentre è visitabile da tempo una mostra permanente, curata da Raffaele Nocente.
Uno spazio dove si respira l’arte di Gabriella Ferri. Costumi di scena, bigiotteria che lei stessa aveva realizzato e i suoi quadri. Altra sua passione, dipingere. Si divertiva a farlo.
Dal collegamento allo studio, il ricordo ancora vivo del figlio Seva Borzak jr e della sorella di Gabriella Ferri, Maria Teresa. Mentre Pippo Franco, collega in tanti spettacoli, lancia l’appello affinché l’intitolazione della via nella capitale avvenga presto.





