Viterbo – “Ogni nostra azione è mirata a cambiare le cose, se si vogliono cambiare si cambiano”. È il messaggio del vicecapo della polizia Nicolò d’Angelo, già prefetto di Viterbo, in occasione del 166esimo anniversario del corpo.
L’alto dirigente, per le celebrazioni, oggi sarà a Trapani. Lui, che è siciliano di nascita. “È emozionante, una bella sensazione. Perché da qui, circa 64 anni fa, è iniziato il mio viaggio”, ha detto D’Angelo ai microfoni della Rai.
Già capo della squadra mobile di Roma e questore di Latina, l’attuale vicecapo della polizia ha parlato anche di criminalità. “Lo stato vincerà contro la mafia – ha assicurato -. La guerra la vinceremo noi, perché non c’è nessun latitante che resterà latitante per tutta la vita. E prima o poi cadrà la rete anche su Messina Denaro”.
A Viterbo, dalle 10,30, celebrazione al teatro dell’Unione. Anche quest’anno il tema della manifestazione sarà “Esserci sempre”, così che si possa consolidare quel concetto di vicinanza ai cittadini che deve contraddistinguere l’operato della polizia.
Durante la cerimonia, il tradizionale discorso del questore di Viterbo Lorenzo Suraci. Verranno poi premiati gli appartenenti alla polizia che si sono distinti per particolari operazioni di polizia giudiziaria e di soccorso pubblico.
Alla manifestazione saranno presenti le rappresentanze delle sezioni Anps, i familiari delle vittime del dovere e gli studenti delle superiori e di alcune scuole paritarie.

