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Lucchetti: “In serie B entro due anni”

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Sport - Calcio a 5 - Real Fabrica - Luca Lucchetti

Sport – Calcio a 5 – Real Fabrica – Luca Lucchetti

Sport - Calcio a 5 - Real Fabrica - Luca Lucchetti

Sport – Calcio a 5 – Real Fabrica – Luca Lucchetti

Fabrica di Roma – Fondatore della società, capitano, dirigente e allenatore pro-tempore. Luca Lucchetti è un autentico factotum del Real Fabrica e, proprio in virtù della pluralità di ruoli che riveste, è uno dei massimi artefici della promozione in serie C1 della squadra di calcio a 5 fabrichese.

Lucchetti aveva cominciato la stagione nelle vesti di giocatore, come accade fin dal primo giorno di vita della società (nata nel 2012). A inizio febbraio, però, si è presentata la necessità di sostituire il mister Stefano De Rossi e al capitano è stato chiesto un sacrificio.

“Sia i dirigenti che i compagni – racconta lo stesso Lucchetti – hanno fatto quadrato intorno al mio nome e io ho troppo a cuore il Real Fabrica per rifiutarmi. Ho accantonato i panni da giocatore e ho indossato quelli da allenatore”.

E le cose sono andate alla grande…
“Anche oltre le aspettative. In nove partite abbiamo conquistato otto vittorie e, grazie a questa serie di risultati, siamo riusciti a vincere il campionato. Adesso ho offerte come allenatore e non più come giocatore (ride)”.

Una vittoria attesa?
“Sì, molto. Già l’anno scorso eravamo stati a lungo primi in classifica, poi avevamo subito una serie di sfortune ed eravamo finiti addirittura quarti. Fu una delusione tremenda, ma da lì siamo ripartiti per rinforzarci ulteriormente con nuovi giocatori. Quest’anno avevamo un vero squadrone e abbiamo vinto, rispettando i pronostici”.

Chi vi ha impensierito maggiormente?
“Il girone era molto difficile e avevamo messo in conto di dover lottare fino all’ultimo. Invece le nostre avversarie hanno gradualmente perso il passo e siamo riusciti a chiudere i conti addirittura con due giornate d’anticipo. Il rivale più costante è stato il Santa Marinella, che però due settimane fa ha perso lo scontro diretto a Fabrica di Roma e da lì ha mollato”.

Il vostro roster è già competitivo per la C1?
“Credo proprio di sì. Abbiamo giocatori che hanno militato nelle divisioni nazionali, come De Angelis, Racanicchi o Sacripanti, e poi dei ragazzi che sono con noi da una vita e hanno dimostrato sul campo di valere la categoria. Penso a Stefanelli, che ogni anno segna raffiche di gol, viene corteggiato da tante squadre, ma rimane sempre con noi. Con l’innesto di qualche giovane in più, saremo pronti per dire la nostra anche in C1”.

Attingerete dal settore giovanile?
“Certo. Il Real Fabrica è nato quasi per scherzo da un’idea mia e del presidente Roberto Rossi, ma in pochi anni è diventato la società di calcio a 5 più grande del viterbese. Abbiamo 120 tesserati, di cui 35 bambini, e siamo l’unica realtà della provincia con un settore giovanile tutto suo. Abbiamo decine di dirigenti pronti ad aiutare per qualsiasi necessità, l’amministrazione comunale sempre pronta a sostenerci e un paese intero che fa il tifo per noi. Non ci manca nulla per crescere”.

Crescere, sì. Ma quanto?
“Non ci poniamo limiti. A gennaio 2019 il sindaco ci consegnerà un nuovo palazzetto per giocare a calcio a 5 al chiuso. Da parte nostra, ci siamo fissati come obiettivo l’approdo nelle serie nazionali: entro due-tre anni vogliamo vincere la C1 e portare Fabrica di Roma in serie B”.

Per fare questo, però, c’è bisogno di tanti soldi…
“Se si lavora bene, gli sponsor si trovano. Bisogna dimostrare di far fruttare il supporto che si riceve, investendo il denaro in opere concrete e strutturando la società in maniera seria”.

Quindi dobbiamo aspettarci di vederla sulla panchina del Real Fabrica ancora a lungo?
“No, no… Io ho fatto il mio. In questi tre mesi mi sono divertito e ho contribuito a raggiungere un grande traguardo, ma non mi vedo come allenatore. Anche se l’età comincia a farsi sentire, l’anno prossimo vorrei fare un’ultima stagione da giocatore, poi mi metterò dietro la scrivania da dirigente a tempo pieno. La squadra avrà un nuovo allenatore, entro fine mese contiamo di poterlo annunciare ufficialmente”.

Alessandro Castellani


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