Bassano Romano – Consiglio comunale di fuoco quello di lunedì scorso nei locali di piazza Umberto I, sede del comune di Bassano Romano. “Dovevamo approvare il bilancio – spiega il consigliere Alfredo Boldorini -, perché il 3 aprile era arrivato un atto di diffida del prefetto Giovanni Bruno nel quale rappresentava che non gli risultava alcuna comunicazione da parte del comune circa l’approvazione del bilancio di previsione per il 2018”.
Per procedere agli adempimenti, il prefetto aveva assegnato all’amministrazione di piazza Umberto I un termine di venti giorni. Scadenza, il 23 aprile. “Se quell’aut aut – evidenzia Boldorini – non fosse stato rispettato, il consiglio sarebbe stato sciolto. Ma lunedì, che era il 23 aprile, la maggioranza è stata imbarazzate, perché durante l’approvazione del Dup (documento unico di programmazione, ndr) e del bilancio ha presentato una documentazione carente”.
Boldorini si è sfogato anche su Facebook, pubblicando un lungo messaggio sulla sua pagina. “In consiglio – prosegue – la minoranza ha evidenziato che su alcune voci il Dup era difforme al bilancio, mentre avrebbero dovuto combaciare. Notate le discrepanze, la maggioranza ha chiesto una sospensione dei lavori di dieci minuti e ha dato la colpa ai software che non avrebbero recepito gli input e allineato i dati. Erano le 23,09. I dieci minuti passano, ne passano anche 30 e 40 ma niente. Si ripresentano a mezzanotte e 29, un’ora e 20 dopo. Un’ora e 20 durante la quale hanno smanettato di corsa sui computer per far riquadrare i conti, per poi consegnarci una risma di ottanta pagine piene di nuovi numeri, conti, dichiarazioni e statiche da votare di lì a pochi secondi”.
Ma Boldorini non ci sta. “Ci hanno dato un Dup nuovo – dice -, anche se per la maggioranza si trattava di un emendamento. Ma secondo me un emendamento è quando si cambiano una, due righe, non sei, sette, otto pagine di dati, statiche e informazioni. Il documento ce lo dovevano consegnare con congruo anticipo, almeno 24 ore prima della votazione, e non dieci secondi prima, perché così non abbiamo avuto modo di ricontrollare il tutto”.
Il consigliere chiede che “questo modus operandi sia approfondito dal prefetto. Perché – continua – questo modo di trattare il Dup e il bilancio, che è il principale strumento finanziario di pianificazione comunale, è irrispettoso per l’aula e per noi consiglieri. È già la seconda volta che accade. La prima consegnarono, oltre ad altri punti disallineati, un Dup con voce ‘Bassano: numero di abitanti pari a 0’. Successivamente è stato ritirato, ma ciò vuol dire che quel documento nessuno lo aveva visto prima. Il problema è che queste cose succedono perché il sindaco, oltre alle ‘incombenze’ tipiche da primo cittadino, ha sul groppone anche trecento deleghe. Come quelle al bilancio e ai lavori pubblici”.
Alla fine, lunedì, il bilancio è stato approvato. “Ma io ho votato contro – sottolinea Boldorini -, perché non ho avuto il tempo di sapere cosa avrei approvato. Avevo proposto di riposizionare il consiglio in un’altra data, ma mi è stato risposto di no perché c’era la diffida del prefetto e quindi lo spazio di manovra era finito. Ma avremmo potuto scrivere al prefetto e chiedere una proroga di altri giorni, pochi per poterci studiare il Dup. Ma anche questa proposta è stata bocciata”.

