Viterbo – “Cinque anni d’amministrazione Michelini, il giudizio è positivo”.
La direzione dell’unione comunale Pd si è conclusa da poco e Martina Minchella, segretaria, ci tiene a sottolineare uno dei passaggi dell’incontro.
Ma la notizia non è tanto che il maggior partito a sostegno della maggioranza a palazzo dei Priori abbia espresso, nonostante i problemi al suo interno, apprezzamento per il lavoro svolto. Come per l’oste e il vino, non chiedere al partito che ha amministrato, se lo ha fatto bene.
Semmai, la sorpresa è un’altra. “È stato approvato – spiega Minchella – all’unanimità dei componenti la direzione, venti voti favorevoli su venti. C’è stato un clima di collaborazione”.
Sarà contento Michelini e non solo lui. E sempre all’unanimità è stato dato il via al regolamento in vista del voto.
“Ci consentirà di arrivare – anticipa Minchella – alla composizione della lista, valutare le alleanze e ovviamente, scegliere il candidato sindaco”. Come, al momento non è dato sapere. “Il regolamento è a uso interno, un documento tecnico”.
Chi era presente, parla di un clima abbastanza freddo. Le due anime o forse tre del Pd si sono guardate con sospetto. Gli effetti del voto di politiche e regionali si fanno ancora sentire.
Si è preferito lanciare un messaggio distensivo. Scelta quasi obbligata. In un modo o nell’altro il partito dovrà pur presentarsi alle comunali e manca poco più di un mese alla scadenza dei termini.
“Adesso – anticipa Minchella – una delegazione lavorerà alle alleanze, alla composizione della lista e per la scelta del candidato sindaco”.
Se possibile, facendo in fretta. Meglio approfittare della calma. Apparente o reale che sia, potrebbe non durare a lungo.
Giuseppe Ferlicca
