Viterbo – Fine settima impegnativo per gli uomini della polizia di stato. Nella mattina di sabato 21 aprile sono stati attuati specifici servizi di controllo del territorio per i quali sono stati impiegati diversi equipaggi della questura, la polizia stradale ed il Reparto prevenzione crimine Lazio, giunto da Roma.
L’attività si inquadra nell’ambito di un ampio dispositivo di sicurezza pianificato in questura con, al centro dell’attenzione, il contrasto del fenomeno di ogni illegalità.
Particolarmente attiva la squadra volante che, nella nottata tra venerdì 20 e sabato 21 aprile, su richiesta degli addetti alla sicurezza, è intervenuta presso un locale di intrattenimento per un ragazzo italiano di 29 anni che stava creando disturbo. Lo stesso, in evidente stato di ebbrezza alcolica, invitato a salire in macchina, ha opposto resistenza strattonando i poliziotti che sono riusciti comunque a condurlo in ufficio per gli accertamenti, denunciandolo per resistenza a pubblico ufficiale.
Nella mattinata di sabato, gli uomini della polizia di stato dell’ufficio prevenzione, si sono recati in una palazzina del capoluogo dove erano state segnalate due donne sospette. Dopo aver accertata l’effettiva effrazione del portone d’ingresso del palazzo, la squadra volante ha avviato immediate ricerche riuscendo a rintracciare due donne la cui descrizione corrispondeva a quella delle ragazze allontanatesi dal condominio.
Le due donne sono state quindi bloccate e, dopo un riconoscimento effettuato attraverso alcuni testimoni, sono state condotte in questura e, ricorrendone i presupposti, sono state sottoposte a perquisizione a seguito della quale sono stati rinvenuti due cacciaviti e una lamina di plastica, sagomata, atta ad aprire le porte chiuse.
A conclusione delle formalità di rito, sono state tratte in arresto ed associate alla casa di reclusione di Civitavecchia. Alle due donne, all’atto della scarcerazione, sarà notificato il provvedimento emesso dal questore di Viterbo del rimpatrio al luogo di residenza con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel capoluogo per tre anni.
Nella tarda mattinata, sempre di sabato, la squadra volante, a seguito di segnalazione, è intervenuta presso un centro per accoglienza di immigrati per un’aggressione, denunciando un 19enne nigeriano per minaccia aggravata.
Sempre nel fine settimana, un 53enne siciliano è stato denunciato dall’ufficio prevenzione e soccorso pubblico perché per ben due volte è stato rintracciato a Viterbo, violando le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione del divieto di ritorno in questo comune.
Proseguirà senza sosta l’attività di prevenzione della polizia di stato programmata in modo sempre più incisivo e diffuso, finalizzata a garantire, nell’arco delle 24 ore, un continuo e approfondito controllo del territorio e integrata anche nelle prossime ore con l’impiego del Reparto prevenzione crimine.
