Viterbo – “Buongiorno, dica…”. È il giorno della colazione in piazza a Pianoscarano e tra i tavolini imbanditi di ogni bene, a servire c’è un addetto speciale, Aldo Fabbrini, consigliere comunale.
Da vero intenditore, consiglia la pizza migliore. Salata o dolce, ma anche tra queste ultime le variabili sono diverse. Anche se il suo forte sembrano essere i salumi. Richiama a degustare le prelibatezze. Fa il tentatore: “Vieni a mangiare invece di giocare con quell’affare”. Invito a chi sta facendo le foto. Irresistibile.
Multimedia: A Pianoscarano la colazione di Pasqua – video
Anche quest’anno, aperto con la tradizionale benedizione, si è consumato un rito immancabile e in tanti sono arrivati a piazza Fontana del Piano. Chi con calma, come il consigliere Gianmaria Santucci, quando ormai è rimasta solo qualche fetta di dolce e chi invece, correndo, come il gruppo di Viterbo Runners.
Se la prende comoda anche il sindaco Leonardo Michelini. “Arrivo alla seconda passata, ho già fatto una colazione leggera a casa”. Magari per lasciare spazio alla coratella. Il banco, come sempre è preso d’assalto. Ma gli addetti sono inflessibili: “Qui, niente zeppe, tutti in fila”. Solo un’eccezione, anzi due. Per i facchini che hanno portato dalla cucina i pentoloni.
È il piatto di punta, ma ci sono uova, di cioccolata e sode, formaggi, dolci e le pizze di Pasqua.
Tra i primi ad arrivare, Claudio Ubertini, Enrico Maria Contardo, Luigi Maria Buzzi e Giovanni Arena. Tutti e tre possibili candidati sindaco. Probabilmente hanno deciso per le primarie a Pianoscarano. Chi riceve più auguri, vince. Il sindaco, quello uscente, ha la soluzione: “Fate cinque anni per uno…”. Viterbo a posto almeno per i prossimi quindici anni.
Uscendo dalla battuta ed entrando nella festa, invece: “Quest’iniziativa – spiega Michelini – è la vera espressione della viterbesità e affonda nelle radici contadine, rurali. Non l’unica, ricordo il Palio delle botti o la processione del Santissimo Salvatore”.
Un rito per chi vive nel quartiere, per i viterbesi e un’originale scoperta per chi si trova a passare da quelle parti.
Tutti in fila, per assaggiare un po’ di ricotta, magari accompagnata da un bicchiere di vino o, per chi preferisce, cioccolata calda. Si mangia, ma le prelibatezze, cucinate con passione dalle signore del circolo Giulio Selvaggini, sono un piacevole contorno alla ragione vera di un appuntamento che si ripete ormai da tanti anni, il ritrovarsi, lo stare insieme. E magari tentare la sorte, con la riffa.
Filippo Rossi e Giacomo Barelli, con Maria Rita De Alexandris, che a Pianoscarano è di casa, ci provano. Non si sa mai.
Il cibo è buono e già attorno alle 10 inizia a scarseggiare, ma si rimane attorno alla fontana per fare quattro chiacchiere. Si vede anche Daniela Bizzarri. Non se ne perde una di colazione, arriva anche lei. C’è tempo anche per le foto. Selfie o tutti insieme, come per diversi facchini di santa Rosa.
Per qualche ora, tutti amici, uniti da una tradizione che nasce nelle cantine, in famiglia, quando nel giorno di Pasqua la giornata cominciava in modo speciale, la tavola imbandita. In questa parte di Viterbo è ancora così, solo che la famiglia è molto più grande.
Giuseppe Ferlicca








