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Picchia il suocero, gli avrebbe rigato la motocicletta

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Tuscania – Genero picchia il suocero perché gli avrebbe rigato la motociletta, il giudice di pace lo condanna a 400 euro di multa per lesioni più mille euro di risarcimento.

Secondo la difesa, il movente della lite familiare sarebbe stato un’incursione del suocero nel garage del genero per rigargli la moto. E non sarebbe stata la prima volta. Tanto che l’imputato avrebbe denunciato a sua volta la vittima per danneggiamenti. 

I fatti risalgono a quattro anni fa. Il suocero, sempre secondo la difesa, dopo avere rigato la motocicletta, si sarebbe recato tranquillamente a pranzo, nella casa confinante con quella della figlia e del marito. Quest’ultimo, scoperto il danno, avrebbe affrontato l’anziano in giardino, dandogli la colpa. Ne sarebbe nata una violenta discussione e dalle parole ai fatti sarebbe stato un attimo, con l’intervento della suocera, uscita di corsa in vestaglia dopo essere stata richiamata dalle urla, che avrebbe assistito al pestaggio del marito. 

Tra i contendenti si sarebbe inserita anche la figlia dell’uno, nipote dell’altro, supplicando il padre e il nonno di smetterla. “Nonno non farlo, fallo per me, non farlo”, avrebbe urlato, temendo che la zuffa tra i due potesse finire in tragedia. Nessuno sarebbe però stato in gradi di ricostruire l’accaduto. Chi le abbia date e chi le abbia prese. E soprattutto chi abbia cominciato. 

Ad avere la peggio sarebbe stato l’anziano, finito al pronto soccorso per medicarsi le ferite.  “Si è recato in ospedale dopo otto ore, probabilmente perché qualcuno lo ha consigliato i farsi refertare – ha sottolineato il difensore del genero, avvocato Emilio Lopoi – è entrato come codice verde alle ore 19,41 ed è uscito appena dieci minuti dopo col certificato. Peccato che il dottore che lo ha visitato nel frattempo sia deceduto, sarebbe stato interessante sentirlo al processo”. 

“Non ci sono dubbi che il mio assistito sia stato aggredito – ha detto l’avvocato di parte civile del suocero, avvocato Marco Valerio Mazzatosta, sottolineando a sua volta – si tratta di una triste e annosa vicenda familiare che lo ha colpito, più che dal punto di vista fisico, dal punto di vista emotivo. La vittima è un uomo distrutto dal dolore”. 

Il pubblico ministero onorario Barbara Santi ha chiesto una condanna a mille euro di multa per lesioni dell’imputato. Il giudice Alessandro Mandolini ha ridotto la multa a 400 euro, ma ha condannato il genero anche a mille euro di risarcimento più il pagamento delle spese di costituzione di parte civile  e del processo per qualche migliaio di euro. 


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