Viterbo – “Nessuna donazione per sottrarmi alla querela, anzi Rossi sarebbe da schiaffeggiare di nuovo…”. Il presidente di Casapound Italia Gianluca Iannone non fa marcia indietro, anzi rincara la dose, secondo le dichiarazioni riportate sulla pagina Facebook di Casapound Viterbo.
Iannone smentisce categoricamente la possibilità di un accordo con Rossi che era stata confermata dopo l’udienza di qualche giorno fa al tribiunale di Viterbo dall’avvocato Domenico Di Tullio, militante di Casapound e difensore a titolo gratuito di tutti gli attivisti del movimento che aveva appunto parlato di “un’ipotesi di accordo tra le parti perché lo ‘scapaccione futurista’ diventi una donazione alle suore”.
Iannone sembra non essere dello stesso avviso: “In risposta ad alcuni articoli pubblicati ieri su vari siti internet – si legge sulla pagina Facebook di Casapound Viterbo -, i quali darebbero per certo l’indennizzo a Filippo Rossi da parte del nostro presidente Gianluca Iannone, allo scopo di sottrarsi dalla querela presentata proprio da Rossi contro quest’ultimo e conosciuta ai più come “lo schiaffo futurista”, la smentita arriva forte e chiara direttamente dall’interessato”.
Il messaggio prosegue con la netta presa di posizione del leader nazionale di Casapound Iannone: “Non solo non ho mai fatto nessuna donazione per sottrarmi alla querela ma non ho neanche lontanamente intenzione di farne alcuna se questi sono i termini. Anzi, visto come si sta ponendo il signor Filippo Rossi, sarebbe quasi da schiaffeggiare di nuovo tanto la sua impudenza.
Chi ci conosce sa che facciamo donazioni a cadenza oramai quotidiana, ma sempre di nostra spontanea volontà e, soprattutto, mai dietro una, seppur velata, minaccia”.
E infine: “Probabilmente si è trattato dell’ennesimo tentativo da parte del candidato di VivaViterbo di farsi bello agli occhi della città proprio con l’approssimarsi delle future elezioni, non riusciamo a darci una spiegazione alternativa”.

