Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – ln qualità di difensore di Filippo Rossi parte civile nel procedimento per lesioni che vede imputato Gianluca Iannone, presidente di Casapound Italia, davanti al giudice di pace penale di Viterbo, prendo atto del comunicato di Casapound Viterbo apparso in oggi su quotidiani online locali contenente dichiarazioni virgolettate attribuite allo stesso Iannone nel quale, contrariamente a quanto prospettato dal suo legale anche a mezzo stampa, lo stesso si ”dichiara indisponibile” a una ipotesi di accordo mediante donazione in beneficienza.
Ipotesi che aveva portato i rispettivi difensori a richiedere e ottenere rinvio dell’udienza del 16 aprile scorso fissata per la discussione.
In assenza di comunicazioni ufficiali da parte del collega di controparte e, non avendo niente da commentare in merito alle eventuali legittime dinamiche tra il difensore e il suo assistito, tuttavia ci preme stigmatizzare quanto riportato invece tra virgolette come ulteriore dichiarazione attribuita a Iannone, che si riporta testuale, “… Anzi, visto come si sta ponendo il Sig. Filippo Rossi, sarebbe quasi da schiaffeggiare di nuovo tanto la sua impudenza…”.
Dichiarazione per la quale esprimiamo profondo sconcerto e biasimo riservandoci fin da ora ogni azione a tutela di Filippo Rossi e della sua incolumità personale.
Giacomo Barelli
