Viterbo – “Sedici milioni d’euro investiti sulla città”. Oppure: “Undici milioni d’evasione recuperati”. A meno di due mesi dal voto, l’assessora Luisa Ciambella tira le somme di cinque anni difficili, seppure l’analisi dei numeri e dei progetti fanno apparire tutto più roseo.
Ultimo Dup (documento unico di programmazione) per l’amministrazione Michelini e per Ciambella l’occasione di fare il punto sul lavoro fatto. In seconda commissione c’è chi guarda con interesse, chi compiaciuto, chi imbarazzato, chi contrariato. Dipende da quale parte siede. Ma la responsabile al Bilancio bada poco ai commenti, specie quelli negativi e tira dritto.
“In opere pubbliche – spiega Ciambella – c’è stato un investimento di 16 milioni. In molti casi siamo parecchio avanti con le procedure, molte gare sono già pubblicate”. L’elenco è lungo, si limita alle principali. C’è il Plus, eredità di Marini portata a compimento.
“Ma abbiamo risolto tanti problemi, come le Rsa. Il comune ha sborsato oltre la parte di competenza, 2 milioni e 200mila euro. Un problema di natura sociale importante”. Le assunzioni. “Un piano da oltre un milione di euro – ricorda Ciambella – per l’assorbimento di 12 unità e due distinti dirigenti, in polizia locale e servizi sociali. Altre otto sono arrivate con la mobilità. In cinque anni abbiamo avuto 20 nuove unità complessivamente”.
Di recente, i costi per l’emergenza neve. “Circa 148mila euro, che però sono stati citati non mettendoli in paragone con l’eccezionalità della situazione”. La nevicata è stata forte, ma dall’opposizione Luigi Maria Buzzi (FdI) si ricorda quella durante l’amministrazione Marini, un periodo ben più lungo. “E voi – precisa Buzzi – per molto meno ci siete rimasti sotto”. Gelo in sala. Si cambia argomento.
“Nella lotta all’evasione fiscale – continua Ciambella – in 5 anni sono stati recuperati 11 milioni di euro, riscosso circa il 15-20%”.
Tra le opere più significative, il rifacimento di via Cairoli, l’ambulatorio infermieristico al Carmine e quello prossimo a santa Barbara, compreso l’emporio solidale, il parcheggio a via sant’Antonio riqualificato e poi la promozione turistica. “Ne abbiamo fatta molta – osserva Ciambella – anche se diverse iniziative sono state offuscate dalle polemiche.
Sono solo le prime cose che mi vengono in mente. L’elenco sarebbe lungo”.
Qualcos’altro, però, Ciambella ha notato: “Tra Pasqua e Pasquetta prima gli esercizi erano chiusi, oggi non più. La città è mutata. Dopo Expo ci conoscono più persone, prima non sapevano nemmeno dove fosse Viterbo”.
Difende lo spostamento degli uffici dai portici di palazzo dei Priori a Fontana Grande, dove è stato recuperato l’ex tribunale, la sistemazione dei locali a via Matteotti, ospiteranno il supporto all’ufficio tributi.
Poi le fontane. Tre hanno il sistema di ricircolo. E a chi arriverà dopo, un messaggio: “Sento tanto parlare di taglio agli sprechi – conclude Ciambella – bene, accomodatevi e studiate bene il bilancio. Troverete ben pochi sprechi. Anzi, secondo me non ne troverete nemmeno uno”.
Giuseppe Ferlicca

