Viterbo – (g.f.) – Ecco Area Civica. La seconda lista a sostegno di Filippo Rossi si affianca alla storica Viva Viterbo in vista delle elezioni comunali.
Il gioco delle similitudini con un’altra civica, quella delle recenti regionali a sostegno di Nicola Zingaretti e voluta dal vice presidente Massimiliano Smeriglio, è facile.
Presentazione da Schenardi. In sala ci sono Paola Marchetti, era candidata alle regionali, c’è Giancarlo Torricelli, promotore di quella lista a Viterbo e interessato al nuovo progetto.
Al tavolo, oltre a Rossi, Federica Selli, sarà la capolista, alle regionali sosteneva Francesco Bigiotti, in corsa sempre nella civica. Quindi, Oliviero Sorbini e Roberto Bruno.
Pure stavolta dietro c’è Smeriglio? Sembra di sì, per ora non si vede. I diretti interessati dicono e non dicono. “Nasce da una sorgente comune – osserva Selli – ognuno trae le proprie conclusioni. I dettagli si svelano col tempo, a oggi siamo noi”.
Un punto di contatto è certo. “Filippo Rossi – spiega Bruno – sostiene Zingaretti e Zingaretti riconosce il lavoro fatto da Rossi. La lista non è contro qualcuno, com’è normale che sia”. Semmai è con qualcuno.
L’elenco dei candidati non è completo. Intanto i primi tre, vicini a nomi conosciuti a Viterbo.
Tre candidati consiglieri e uno alla carica di sindaco, Filippo Rossi. Che ovviamente parte dal turismo. Cos’altro?
“Solo a Viterbo si parla di turismo – osserva Rossi – e non si fa turismo. Noi lanciamo la sfida, che io credo sia definitiva. Non è una campagna contro qualcuno. Le nostre sono storie diverse che si trovano insieme, perché la città può cambiare”.
Rossi promette battaglia: “Obiettivo dichiarato è arrivare al ballottaggio. Non partecipare, ma vincere. E se vinciamo noi, vince Viterbo. Non è superbia ma razionalità. Chiedo ai viterbesi di avere lo stesso coraggio”.
Pure Oliviero Sorbini, autore televisivo, impegnato nella comunicazione e divulgazione ambientale, ci crede. “Ho sempre amato questa città e ora sto venendo sempre più spesso – spiega Sorbini – e posso apprezzarla con nuovi occhi”.
Non apprezza solo Viterbo, ma anche Filippo Rossi. “Dal punto di vista civico mi legano i fatti. Quello che ha fatto Filippo, non lo ha fatto nessuno dal dopoguerra in poi”.
Vicino a Rossi, ma non abbastanza da entrare nella lista storica, Viva Viterbo. Area Civica gli calza meglio. “Penso per la città – anticipa Sorbini – a una piazza telematica, dove le persone s’incontrano, fanno segnalazioni e so promuovono associazioni”.
Poi sgombra il campo da un equivoco nato con l’ingresso in politica di Filippo Rossi. “Questa non è una lista pro Caffeina – spiega Sorbini – ci deve essere un’apertura ad altre associazioni. Col suo successo, Caffeina ha oscurato altre attività. Area Civica vuole tutt’altro che essere la lista di Caffeina”.
Roberto Bruno è figlio di Severo, candidato sindaco contro Gabbianelli. “Viterbo ha tanto da scoprire – osserva Bruno – allontaniamoci dalle logiche d’appartenenza. La lista serve a elaborare un progetto e pensare alla città. E lo ripeto, non contro qualcuno, ma per dare espressione alla cittadinanza”.
Finita la conferenza stampa, Giancarlo Torricelli offre uno spunto. Come mai tanti appelli dalla politica a Zingaretti, ma poi a Viterbo quel modello regione Lazio, tanto invocato, fa difficoltà ad affermarsi?
Bisognerebbe chiederlo al Pd. Ma questa è un’altra storia.





