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Tutti d’accordo o quasi, le commissioni passano da 8 a 12

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Il consiglio regionale

Il consiglio regionale

Roma – Commissioni, il consiglio regionale dice sì. Passano da 8 a 12. Tutti d’accordo o quasi, ieri in consiglio.

Sono 35 i voti a favore, quattro in più rispetto alla maggioranza di tre quinti richiesta e 14 quelli contrari. Complessivamente, le commissioni passano da 11 a 12. Con la nuova legislatura sono decadute le tre speciali istituite nel 2013, antimafia, riforme istituzionali e terremoto. Ce n’è anche una per la vigilanza sul pluralismo dell’informazione.

Il nuovo assetto delle commissioni

Prima: Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia.
Rispetto alla precedente legislatura, la commissione assorbe le tematiche della vecchia commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale. In più, cede la competenza sul federalismo fiscale alla commissione Bilancio in cambio di quella sulla partecipazione.

Seconda: Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli. A parte la sostituzione del termine “comunitari” con “europei”, la commissione cede la competenza sulla tutela dei consumatori alla nuova commissione sulle attività produttive .

Terza: Vigilanza sul pluralismo dell’informazione.

Quarta: Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio.

Quinta: Cultura, spettacolo, sport, turismo. Cede alla nuova commissione Lavoro, le competenze su diritto allo studio, istruzione, pari opportunità e politiche giovanili.

Sesta: Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti. Rispetto alla scorsa legislatura, vanno a una nuova commissione istituita ad hoc, le competenze su politiche della casa, urbanistica e rifiuti, mentre quella sull’ambiente viene accorpata alla commissione agricoltura.

Settima: Sanità, politiche sociali, integrazione socio sanitaria e welfare.

Ottava: Agricoltura, ambiente. Le competenze che erano tenute nella scorsa legislatura da questa commissione sono adesso ripartite su due nuove commissioni: lavoro e formazione professionale, vanno alla nona; artigianato, commercio, innovazione, pmi, ricerca e sviluppo economico, vanno alla undicesima.

Nona: Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio.

Decima: Urbanistica, politiche abitative, rifiuti.

Undicesima: Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.

Dodicesima: Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione. Oltre alle nuove competenze, questa commissione assorbe anche quelle che nella scorsa legislatura erano state affidate alla commissione speciale sul terremoto.


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