Brescia – Uccide due imprenditori nel Bresciano e poi si suicida. Il killer, Cosimo Balsamo, 67 anni, originario di Brindisi, era stato condannato nel 2009 per un’inchiesta sul traffico di mezzi pesanti.
Avrebbe fatto parte della “banda dei tir” che nei primi dieci anni del 2000 derubava in tutto il nord Italia le aziende di trasporto di metalli.
Il 9 gennaio scorso, Balsamo era salito sulla tettoia del tribunale di Brescia per protestare contro il sequestro della sua abitazione.
Il pregiudicato si è suicidato nel parcheggio di un supermercato ad Azzano Mella dopo essere stato raggiunto dai carabinieri. Era lui che si era dato alla fuga dopo aver commesso due omicidi in meno di due ore in provincia di Brescia.
Secondo la ricostruzione, verso le 11 di questa mattina Balsamo ha aperto il fuoco in un capannone di Flero, ferendo una persona e uccidendo con un colpo di fucile l’imprenditore Elio Pellizzari.Prima di sparare al primo uomo ha gridato: “Mi hai rovinato”. Poi con un’auto rubata si è spostato a Carpeneda di Vobarno, in Valle Sabbia, dove ha ucciso un altro imprenditore, James Nolli.
Sia il ferito di Flero, Giampiero Alberti, sia la vittima di Vobarno, erano coimputati di Balsamo in un processo che si era concluso con la condanna del 62enne e che gli aveva fatto perdere l’intero patrimonio.
