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“Un consiglio senza una maggioranza”

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Il Consiglio regionale del Lazio

Il consiglio regionale del Lazio

Consiglio regionale - Il presidente Nicola Zingaretti

Consiglio regionale – Il presidente Nicola Zingaretti

Consiglio regionale - L'assessora Alessandra Troncarelli

Consiglio regionale – L’assessora Alessandra Troncarelli

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale - Enrico Panunzi

Il Consiglio regionale – Enrico Panunzi

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio

Roma – (g.f.) – “Una squadra giovane con un forte radicamento sul territorio”. Nicola Zingaretti presenta i suoi assessori.

È il giorno del debutto di Alessandra Troncarelli. Oggi, seconda seduta in consiglio regionale e il presidente Zingaretti debutta con la giunta.

In squadra, anche l’assessora Pd di Viterbo, al settore Politiche sociali, Welfare ed enti locali.

 – Fotocronaca: Consiglio regionale

Nel suo intervento, Zingaretti non nasconde le difficoltà legate all’assenza di una maggioranza: “A me il compito d’indicare un’agenda condivisa”.

Due sono le novità della legislatura appena avviata. “La conferma del presidente uscente, mai avvenuta nel Lazio. Il secondo dato inedito, cui non posiamo sfuggire, è che non esiste una maggioranza. Pure in questo caso, non è mai avvenuto prima. Sarebbe stupido negarlo.

Un fattore di difficoltà nell’esecutivo. Una grande sfida per me e l’intero consiglio”.

Va presa una strada diversa: “Una possibile condivisione – propone Zingaretti – un’agenda di temi da affrontare insieme, in trasparenza davanti ai cittadini.

Grandi riforme, importanti, un intervento veloce ed efficace. L’impegno in giunta è far partire testi da inviare alle commissioni per iniziare il lavoro in aula”.

Dieci i punti proposti dal presidente ai vari gruppi. Intanto l’approvazione del bilancio, quindi il piano sociale regionale, poi il piano paesaggistico territoriale regionale, il testo unico sul commercio e il tema dei rifiuti: “Per una gestione totalmente nuova, innovativa e sostenibile”.

Il sesto punto, è la riorganizzazione dell’intero sistema delle autonomie. “Valorizzare il ruolo dei comuni – osserva Zingaretti – trasferendo compiti e risorse e lasciando alla regione quelli di legislazione”.

Ci sono le province: “Così non hanno alcun senso. O si torna all’elezione diretta o diventano strumenti di mezzo di governance. Oggi non hanno risorse e nemmeno strategie.

Poi, il diritto alla conoscenza e la riforma di Laziodisu, il piano triennale del turismo, e gli investimenti per le infrastrutture: “Tra cui la Orte Civitavecchia finanziata per 500 milioni e la ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo”. 

Infine, la sanità. “Dopo dieci anni arriva nuovo personale per il nuovo modello sanitario del Lazio”. 

Zingaretti, poi, promette una delega dedicata ai piccoli comuni. 

Il percorso sarà difficile e il presidente va oltre anche eventuali mozioni di sfiducia. “Se tra qualche mese dovessimo prendere atto di un immobilismo dell’aula avverte Zingaretti – promuoverò io stesso nuove elezioni”:

La scorsa settimana c’era stato l’avvio dei lavori con l’elezione di presidente del consiglio Daniele Leodori e dei vice, Palozzi e Porrello. Oggi è il giorno di Zingaretti. Poi parlano i consiglieri.

Oltre a Troncarelli, gli altri assessori sono Massimiliano Smeriglio (vice presidente e Formazione e Università), Alessandra Sartore (Bilancio e Patrimonio), Lorenza Bonaccorsi (Turismo e Pari Opportunità), Enrica Onorati (Agricoltura, Ambiente), Alessio D’Amato (Sanità),Gian Paolo Manzella (Sviluppo Economico), Mauro Alessandri (Infrastrutture, Lavori Pubblici), Massimiliano Valeriani (Urbanistica e Rifiuti), Claudio Di Berardino (Lavoro).


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