Ronciglione – Avrebbe compiuto 42 anni oggi Gianluca Anzellotti, il capitano dell’esercito trovato impiccato nel garage della sua abitazione.
La tragedia giovedì sera, quando alcuni parenti lo hanno trovato con il filo del telefono stretto intorno al collo. Anzellotti era ancora vivo, e i suoi familiari hanno fatto di tutto per potergli salvare la vita. Immediata la richiesta d’aiuto, con i sanitari del 118 che si sono precipitati in quella casa a Ronciglione. Il 42enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, ma le sue condizioni erano disperate. È morto poco dopo.
Insieme ai medici, sono intervenuti anche i carabinieri di Ronciglione per gli accertamenti del caso. Ma accanto al corpo di Anzellotti non sarebbero stati trovati biglietti che potessero spiegare il gesto.
La tragedia ha scosso, sconvolto e commosso l’intera città dove il 42enne viveva e dove era da tutti conosciuto e stimato. “L’hai combinata proprio grossa stavolta. Ciao Gianluca”, scrive su Facebook l’amica Federica. Anzellotti, nato il 14 aprile del 1976, aveva scelto la vita militare come professione. Era un capitano dell’esercito. “Grande Gianluca, è stato un onore lavorare con te. È stato un onore lavorare sotto il tuo comando”, il saluto di una collega.
L’addio al 42enne alle 16 di oggi nel duomo di Ronciglione.

