Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Il viaggio della speranza.
Così possiamo definire il tragitto percorso dai pendolari di Orte e della Tuscia che, dopo una giornata di lavoro, hanno tentato di tornare a casa nella serata di mercoledì 18 aprile.
Infatti il treno 7586 delle 19,24 da Roma Termini per Viterbo, arrivato a Roma Tiburtina, ha mostrato sin da subito gravi problemi al materiale rotabile: la sosta nella stazione Tiburtina è durata più del dovuto a causa di difficoltà nella ripartenza del treno e nella conseguente chiusura delle porte.
Ripresa a stento la corsa, alle 19,55 il treno si è fermato all’altezza della stazione Roma Nomentana dove è rimasto fermo per circa mezz’ora.
La gravità del guasto, sospettata a Tiburtina, si è palesata con i continui annunci a bordo treno che segnalavano ritardo non quantificabile.
Alle 20,05 circa (orario in cui il treno doveva essere alla stazione di Orte) è stato annunciato che sarebbe stato instradato sulla linea convenzionale (lenta), con un trasbordo nella stazione di Monterotondo su un taf di collegamento con Orte in partenza alle 21,13.
Ci chiediamo come mai non sia stata tenuta in adeguata considerazione la gravità del guasto, già evidente a Roma Tiburtina, e si sia deciso di far ripartire un treno notevolmente danneggiato.
Prendendo atto della situazione, i pendolari del 7586 sarebbero potuti scendere a Tiburtina (o alternativamente a Settebagni) per salire poi sull’Ic 546 delle 19:58 ed arrivare ad Orte ad un orario decente.
Non solo, l’infelice scelta della ripartenza del treno ha creato non pochi problemi di circolazione a tutta la rete ferroviaria in uscita da Termini verso Nord, visto che la linea Av è rimasta bloccata per quasi un’ora.
Approdati nella stazione di Monterotondo, abbiamo atteso sul binario la prevista coincidenza quando ci è sfilato davanti senza alcuna sosta il treno n. 21716 delle 20,35 da Roma Tiburtina per Rieti, che fermava anch’esso ad Orte.
Successivamente ha effettuato servizio viaggiatori il Rv 2318 delle 20,05 da Roma Termini per Firenze, che è partito strapieno dalla stazione di Monterotondo alle 21,04 alla volta di Orte dove è arrivato alle 21,43.
Ovviamente l’odissea non si è conclusa ad Orte per quei pendolari che hanno dovuto raggiungere le successive destinazioni con autobus sostitutivi.
Il tutto senza considerare che erano in linea lenta anche i treni 21716 e 2318 sopra citati.
Comprendiamo la possibilità di un guasto al treno, ma restiamo allibiti di fronte alla scellerata gestione del problema e all’assurda scelta di ignorare tutti i segnali di una funzionalità ormai compromessa, segnali evidenti persino a noi fruitori del servizio.
Per ricapitolare il treno 7586 doveva partire alle 19,33 da Roma Tiburtina ed arrivare ad Orte alle 20,06, dove i passeggeri sono invece approdati alle 21,43 con un ritardo di 107 minuti su una tratta che dovrebbe essere percorsa in 33 minuti.
Comitato pendolari Orte
