Viterbo – Oltre al danno la beffa.
La coppa Italia va all’Alessandria e alla delusione da parte della Viterbese, si aggiungono i provvedimenti del giudice sportivo. A partire dal presidente Piero Camilli. Per lui, ammenda e multa alla società.
Multata di 1500 euro la società: “Viterbese Castrense – si legge nel provvedimento – perché persone non identificate ma riconducibili alla società, indebitamente entrate nel recinto di gioco al termine della gara, rivolgevano alla terna arbitrale reiterate frasi offensive (r. proc.fed., r. c.c.)”.
Ammenda, invece, per Camilli. “Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.i.g.c. – riporta la decisione – a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società’ nell’ambito federale a tutto il30/09/2018. A Piero Camilli (Viterbese Castrense), perché al termine della gara avvicinava la terna arbitrale proferendo gravi e reiterate frasi offensive e minacciose (r. proc. Fed.)”.
Ammonizioni a: “Diego Foresti per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva), Vincenzo Minguzzi per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva).
