Orte – “Il panico” si è scatenato in pochi minuti. E a Orte è stato il “caos”.
Residenti e pendolari raccontano il violento nubifragio che ieri si è abbattuto sulla città, colpendo soprattutto la zona di Orte Scalo. È qui che in una manciata di secondi strade e marciapiedi si sono trasformati in fiumi. Tombini e asfalto sono saltati, e ci sono stati anche degli smottamenti. Case e negozi si sono allagati. Box, garage, sottoscala e scantinati sono stati invasi dall’acqua. E pure la stazione, il suo sottopassaggio e i binari sono diventati impraticabili. “Era tutto marrone”, è la descrizione di chi ha casa che affaccia sulle rotaie.
Tutto chiuso. I pendolari che hanno preso il regionale Roma Termini-Firenze Santa Maria Novella non sono potuti scendere né a Orte né ad Attigliano e neppure ad Alviano. Il treno si è fermato a Orvieto, facendogli allungare il viaggio di oltre un’ora. Perché poi sono dovuti salire sugli autobus sostitutivi e tornare indietro.
Corse cancellate e deviazioni di percorso, i convogli hanno registrato ritardi fino a 120 minuti. E ne ha risentito anche l’alta velocità. Soprattutto quella in direzione nord, che ha accumulato ritardi dai 20 ai 40 minuti. “Solo” un quarto d’ora invece verso sud, dove la circolazione è tornata regolare intorno alle 20,30. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno lavorato tutta la notte, assicura il gruppo di Ferrovie dello stato, “per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria e riprendere la normale circolazione nella stazione di Orte”.
E questa mattina gli ortani si sono svegliati con le strade transennate, perché l’acqua le ha fatte franare o ne ha sollevato l’asfalto. Come su corso Garibaldi, e in particolare nei centocinquanta metri vicini alla chiesa di sant’Angelo, dove le auto si sono dovute far strada prima tra l’acqua e poi nel fango. Ripulite, le vie sono state tutte riaperte. L’ultima è stata la provinciale che da Orte Scalo porta a Gallese, tornata percorribile alle 11 di sera. Ma la protezione civile continua a raccomandare agli automobilisti “di procedere in modo cauto e di rispettare la segnaletica”. E su molte strade si viaggia ancora a senso unico alternato.
E all’alba è iniziata anche la conta dei danni, con i vigili del fuoco, i volontari prociv e i tecnici del comune che sono tornati sul posto. Non si sono fermati un secondo, lavorando fino a notte fonda e intervenendo con decine di donne e uomini, squadre e mezzi. E in azione sono entrati pure ruspe e gommoni. Il violento temporale che dalle 17 di ieri si è abbattuto su Orte per alcuni minuti, ha fatto raggiungere all’acqua anche un’altezza di un metro e mezzo. Inondando non solo auto, box, garage, negozi, sottoscala, scantinati e la stazione. Ma pure le abitazioni. Una casa è stata invasa dal fango e in molte è saltata la corrente elettrica, lasciando i residenti al buio. “Le strade erano un casino – racconta un ortano -, e acqua e fango si sono portati via anche l’ingresso di casa. Mamma mia, che panico”.
Disagi e danni. Tanti, tantissimi e ancora da quantificare. Ma fortunatamente non ci sono stati feriti, anche se i soccorritori hanno sempre garantito assistenza alla popolazione.
Raffaele Strocchia
Multimedia: video: Il drammatico racconto dei residenti – Nubifragio su Orte, strade e stazione allagate – Fotocronaca: Nubifragio – Al lavoro anche di notte – Nubifragio su Orte, i danni – Nubifragio a Orte




