Viterbo – “Reddito civico e 110 nuovi negozi in centro”. Movimento 5 stelle, tocca a Massimo Erbetti. È lui il candidato sindaco e presenta le idee a 5 stelle per Viterbo.
In un bar a porta Romana, l’ideale passaggio di consegne con Gianluca De Dominicis. Cinque anni fa c’era lui, oggi il passaggio di consegne, o meglio, passaggio di cetriolo. “Adesso – avverte De Dominicis – il cetriolo passa a Massimo”. Si scherza. Avanti il prossimo.
Cinque stelle, quattro punti per il capoluogo. “Intanto per far rinascere Viterbo – osserva Erbetti – 110 nuovi negozi nel centro storico. Dieci anni fa c’erano. Per agevolarli, riportiamo gli uffici comunali dentro le mura. Si attiva un circolo virtuoso”.
Rilancio dell’economia e aiuto alle fasce deboli. “La povertà aumenta – osserva Erbetti – prendendo spunto da Marino, comune amministrato dal movimento, istituiremo il reddito civico per famiglie senza sostentamento.
Cinquecento euro al mese, ma in cambio dovranno essere date ore per lavori socialmente utili e partecipare a corsi di formazione”. La copertura si trova. Intanto tagliando i gettoni di presenza. Quindi, rivedere il sistema di nettezza urbana e un assessorato per organizzare la macchina amministrativa.
Si punta ad andare al ballottaggio. “Certo che ci andiamo – spiega Erbetti – lavoriamo per questo”. Ma se non dovesse succedere: “Non daremo indicazioni di voto”.
In sala c’è la consigliera regionale Silvia Blasi e l’ex parlamentare Massimiliano Bernini, campione a 5 stelle nella restituzione dei compensi da parlamentare.
Uno a uno, presentati tutti i candidati in lista. Ma prima, qualche bordata agli avversari. “Non mi confronto con chi dice di voler risollevare la città, ma è stato in maggioranza per quattro anni. Parlo di Viva Viterbo. Mentre il Pd si candida a risollevare le sorti della città, gli stessi che l’hanno portata a questo livello”.
Poi, la destra: “Ha paura di noi”. E i civici, o presunti tali. “Qualcuno si spaccia da civico, ma nella sua storia c’è un passato nelle giovanili della destra e in assessorato con Marini”. Ogni riferimento a Chiara Frontini è assolutamente voluto.
Oggi la presentazione, domenica una festa a Poggio Giudio, luogo simbolo di come le ricchezze del territorio siano trattate. Male. Loro promettono di fare bene. O almeno, di certo meglio.
Giuseppe Felicca



