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“Approvazione del bilancio, intervenga il prefetto”

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Il comune di Soriano nel Cimino

Il comune di Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo la lettera al prefetto – Illustrissimo prefetto, con la presente segnaliamo una grave violazione delle regole che garantiscono il normale funzionamento del consiglio comunale di Soriano nel Cimino nonché del Tuel e dei regolamenti di esecuzione che consentono a tutti i consiglieri comunali di adempiere al loro ruolo politico attraverso la conoscenza di tutto quanto è posto alla base dell’approvazione dell’atto più importante del consiglio comunale cioè il bilancio previsionale del comune.

E’ inutile evidenziare che l’amministrazione comunale di Soriano nel Cimino non ha rispettato il termine di approvazione fissato per il 31 marzo 2018 e che ha ulteriormente sforato la proroga concessa con lettera di diffida del 3 aprile 2018 prot. 22918.

Oggi si è svolto il consiglio comunale che prevedeva al quinto punto dell’ordine del giorno “Esame e approvazione del bilancio di previsione 2018-2020”.

La legge prevede che il bilancio di previsione sia preceduto da alcuni atti di programmazione che una volta adottati debbono essere inseriti nel Dup ai fini della sua approvazione, e tra questi sicuramente rientrano il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” e il “Programma triennale dei lavori pubblici”.

All’apertura dei lavori, con la proposta del presidente del consiglio comunale di rinvio del primo punto all’ordine del giorno “Approvazione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari” abbiamo appreso che non esiste un atto della giunta comunale che, in qualità di organo di governo, licenzia il predetto “Piano”.

Occorre premettere che già nella giornata di ieri, in sede di commissione consigliare Affari generali e bilancio alla specifica richiesta della delibera di giunta ci veniva risposto che “:…erano cambiate le regole e che sia il piano delle alienazioni che il programma triennale dei lavori pubblici era sufficiente che fossero ricompresi nel Dup. 2018-2020”.

Quanto riferitoci in sede di commissione consigliare non trova conferma nella prassi seguita da tutti gli altri comuni della provincia di Viterbo dove i consigli comunali approvano i “piani” adottati dalle rispettive giunte con atto che viene richiamato nel testo della delibera consigliare.

Nostro malgrado, nel consiglio comunale abbiamo avuto l’ufficializzazione che la delibera di giunta “non esiste e sembra che non sia necessaria a fronte di un parere del revisore dei conti”. Quali consiglieri comunali di minoranza abbiamo protestato per questa situazione che, a nostro parere, appare frutto di una interpretazione personalistica lesiva dei nostri diritti, che stravolge consolidati e pacifici iter procedurali delle amministrazioni comunali e che non trova alcuna giustificazione nella norma esistente e in orientamenti della giustizia amministrativa.

E’ stato inevitabile abbandonare i lavori del consiglio per non partecipare ad atti che appaiono illegittimi in quanto carenti di documenti e delibere propedeutiche espressamente stabiliti dal Tuel.

Cogliamo l’occasione per far presente alla signoria vostra che sempre in quella sede abbiamo appreso che nel consiglio comunale di Soriano nel Cimino, da un po’ di tempo, è stata sospesa la registrazione fonica delle sedute per non meglio specificate ragioni di “privacy” mancando uno specifico regolamento (così a parere della segretaria comunale). Abbiamo fatto presente che tuttavia esiste un regolamento approvato dal consiglio comunale per le registrazioni video ma anche questo giace del tutto inapplicato. Quindi in definitiva nel nostro consiglio non esiste la possibilità di utilizzare un mezzo meccanico a supporto e garanzia dei lavori dello stesso, il tutto senza che i singoli consiglieri ne fossero stati informati e messi a conoscenza.

La situazione nel nostro comune è poi aggravata anche da ulteriori fatti che vogliamo portare a conoscenza della signoria vostra riservandoci di produrle la documentazione a sostegno, qualora lo riterrà opportuno.

Ci riferiamo alla perpetrata violazione della legge Delrio sulla parità di genere, alla mancata risposta e inserimento nell’ordine del giorno delle interrogazioni dei consiglieri M5S e Soriano Insieme (esiste un’interrogazione posta dal gruppo consigliare Soriano Insieme sull’utilizzo dell’ostello della gioventù che è in attesa di risposta dal 30 agosto 2017).

La presente segnalazione viene inviata alla signoria vostra fine di valutare se le rappresentate violazioni normative e regolamentari in materia di bilancio costituiscano motivo valido per la nomina di un commissario ad acta.

La preghiamo comunque di intervenire sull’amministrazione di Soriano nel Cimino perché la legalità e la trasparenza siano ripristinate e si consenta ai consiglieri comunali di adempiere al loro ruolo istituzionale. Restiamo in attesa di un cortese riscontro. Con ossequio.

Sante Alibrandi
Vito Viglianisi
Maurizio Annesi
Consiglieri comunali di Soriano nel Cimino


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