Roma – Ha provato a difendersi davanti al giudice il giovane pusher viterbese arrestato dai poliziotti della Capitale perché trovato in possesso di circa trenta grammi di stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana. “Quella droga era per uso personale”, avrebbe detto il venticinquenne durante la direttissima. Lo riporta il Messaggero di Roma.
Il ragazzo era nella capitale per un festino. A base di “fumo, vestiti firmati, gioielli e cash a volontà”, scrive il quotidiano romano. E quando i poliziotti hanno fatto irruzione in un appartamento di via Bonifacio VIII, zona Aurelio, hanno trovato, sottolinea il Messaggero di Roma, anche “Arturo Bruni, alias Dark Side”. Membro della Dark Polo Gang, band romana della musica trap.
Il blitz degli agenti intorno alle 18 di martedì primo maggio. “Ad attirare gli agenti nella casa, affittata da uno dei presenti, è stata una segnalazione – spiega il quotidiano romano -. ‘Ci sono due persone che si aggirano con fare sospetto’. Quando i poliziotti arrivano incrociano un ragazzo di 18 anni, che emana un odore di marijuana: dopo averlo fermato, si fanno accompagnare nella casa da cui è uscito. Per diversi minuti suonano il campanello, da cui fuoriesce un inconfondibile profumo d’erba. Fino a quando un giovane apre. Nella casa ci sono sette ragazzi, fra cui Dark Side, e una ragazza. Cosa stiano facendo è evidente: ‘Tutti i presenti – si legge nella relazione – apparivano in un evidente stato di alterazione psichica, verosimilmente dovuto all’assunzione di sostanza stupefacente'”.
Il festino, durante il quale un tatuatore stava addirittura completando un tatuaggio sull’avambraccio del rapper, accompagnato anche da un fotografo pronto a immortalare i momenti salienti per rilanciarli sui social, è stato interrotto dai poliziotti che hanno iniziato a perquisire i partecipanti. “Qualcuno – prosegue il Messaggero di Roma – ha nascosto un bilancino nella caldaia. Nello zaino di un ragazzo vengono trovati poco più di due grammi di hashish. Un 25enne, originario di Viterbo, è sorpreso mentre lancia dalla finestra un involucro scuro. In tasca ha 1800 euro, mentre nella busta, rinvenuta nella chiostrina, ci sono 13 grammi di marijuana, 8 di hashish e 5 di cocaina”. È stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio, ma è tornato in libertà in attesa del processo.
