Viterbo – Stefano Pavani resta in carcere.
Multimedia: Uomo ucciso nel centro storico – Omicidio in via Fontanella del Suffragio – Video
Il sospettato numero uno dell’omicidio di Daniele Barchi ha continuato a trincerarsi nel silenzio, questa mattina quando è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni che lo ha raggiunto nel carcere di Mammagialla dove il 31enne è rinchiuso da tre giorni. Presente anche il pm Stefano d’Arma, titolare del fascicolo per omicidio volontario insieme al procuratore capo Paolo Auriemma.
“Pavani si è avvalso della facoltà di non rispondere – dice il suo difensore, l’avvocato Luca Paoletti – perché gli atti di indagine li abbiamo conosciuti da poco, e ci sono aspetti che meritano approfondimenti”.
Il gip, come richiesto dalla procura, ha convalidato il fermo che il pm inquirente ha firmato all’alba di mercoledì poche ore dopo il ritrovamento del cadavere della vittima. Pavani resta in carcere, anche se la difesa si era opposta. “Perché – spiega l’avvocato Paoletti – ci sono aspetti poco chiari. In questi giorni, come stamattina, ho avuto dei brevi colloqui con Pavani. È scosso, sta riflettendo e sta riorganizzando le idee. Anche perché la vicenda non è così lineare come sembra”.
Barchi, 42 anni, viene trovato cadavere martedì sera. Riverso sul pavimento di un garage trasformato in monolocale al civico 16 di via Fontanella del Sufragio, il luogo del delitto. Torturato e massacrato con calci, pugni e schiaffi per quasi due giorni. I poliziotti della questura di Viterbo, che stanno conducendo le indagini, poco dopo l’ora di cena si imbattono in un corpo livido e dal volto tumefatto.
Pavani viene incastrato dalla fidanzata, che nel delitto avrebbe avuto un ruolo. Un ruolo che gli inquirenti vogliono chiarire e sul quale stanno puntando i riflettori. La donna non è però indagata, ma martedì sera è stata ascoltata come persona informata sui fatti. “Credo che abbia ammazzato anche un uomo, perché quell’uomo non respira più”, dice agli agenti che si fanno accompagnare sul luogo del delitto.


