Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Del trasferimento della centrale operativa dell’Ares 118 da Viterbo a Rieti nessun amministratore regionale ha dato ancora spiegazioni chiare ai cittadini viterbesi.
Non si capisce, o quantomeno non è dato a sapere quali siano le scelte, ma sta di fatto che, nonostante la grande partnership fra politici locali e Zingaretti di cui ne fanno motivo di vanto, la sanità locale serva solo da traino ai loro voti. Delle persone non frega più nulla a nessuno.
Viterbo e Rieti hanno province diverse e utenze diverse. Viterbo ha un territorio da coprire più grande in termini di superficie e un maggior numero di abitanti. Viterbo è nonostante tutto più vicino alla dorsale tirrenica e di sicuro con un bacino d’utenza che in proporzione è verosimilmente maggiore.
La sanità locale, nonostante il personale faccia di tutto per sopperire a carenze strutturali e ai debiti, alle lacune delle risorse disponibili, all’impoverimento generale del servizio, è solo facciata e bacino elettorale, soprattutto in questo periodo.
È vergognosa l’indifferenza della regione di fronte a queste scelte, alle difficoltà che ogni giorno vengono riportate da chi si trova ad interagire con i servizi basici e d’emergenza, alla disperata situazione del personale e i loro turni in reparti “vitali” come quello del pronto soccorso, un punto in cui l’apparato non può permettersi deroga alcuna.
Anche a livello motivazionale, credo che un dottore, un infermiere, uno stesso precario, che vede la vernice solo quando arriva il politico, alla fine abbandona ogni forma di convincimento. Anche il più solido.
Chiara Frontini
Candidata a sindaco per le liste civiche Viterbo Venti Venti e Viterbo Cambia
