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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La sequela di foto che abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook è solo la punta di un iceberg chiamato negligenza.
Oltre alla mancanza di pulizia dei canali e dei tombini da parte dell’amministrazione comunale, c’è la massima trascuratezza per dei luoghi che invece meriterebbero la massima attenzione come il cimitero e i giardini pubblici.
Le foto che abbiamo mostrato denunciano un generalizzato stato di abbandono. L’ordine, la cura, la pulizia e l’organizzazione che per anni hanno rappresentato una costante del nostro cimitero, oggi sono solo un pallido ricordo.
Che dire poi dello sconvolgente scenario a cui ci siamo trovati di fronte una volta arrivati ai giardini Nesbitt. Erba talmente alta da rendere irraggiungibili panchine, cestini buttacarte e giochi per bambini. Panchine divelte, incuria, sporcizia e lampioni da tempo spenti.
Ma evidentemente i nostri amministratori, troppo impegnati nel rincorrere le telecamere, sono ormai talmente scollati dalla vita reale da non rendersi conto che amministrare una città è ben altra cosa che patrocinare un evento o fare selfie.
Se Giuliani fosse stato un po’ più attento al territorio di cui ora rappresenta la massima autorità in tema di sicurezza, si sarebbe accorto che è da più di un anno che nella zona tra il sottopasso della ferrovia e la vecchia fornace basta un temporale perché tutto si allaghi.
E’ inconcepibile e inaccettabile che, dopo tutti questi mesi, non abbia trovato una soluzione a un problema che evidentemente sta precipitando e che ha costretto, nell’ultima settimana, a interrompere la strada provinciale per ben due volte.
Infine due parole sulla bomba d’acqua. Il sindaco Giuliani, in un’intervista televisiva rilasciata sabato scorso, ha dichiarato di aver fatto il monitoraggio dei fossi a Orte Scalo. Lo abbiamo fatto anche noi, successivamente alla sua dichiarazione e dietro sollecitazione di tanti cittadini preoccupati che da tempo ci evidenziano la totale mancanza di manutenzione ordinaria alle reti idriche e fognarie.
Anche in questo caso ci siamo trovati di fronte a fossi, canalette, forme, griglie, bocche di lupo, e tutto ciò che è opera idraulica e di regimentazione delle acque piovane completamente dimenticato.
Malgrado la nostra denuncia e malgrado le condizioni metereologiche avverse di questi giorni, ad oggi nulla sembra essere cambiato.
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