Vetralla – Lunedì 21 maggio gli operatori dell’Archivio Flamigni saranno a Vetralla per un’intera giornata, per approfondire uno dei periodi storici più scuri della nostra storia repubblicana. Si inizierà il mattino alle 11, con un incontro per gli studenti dell’Istituto Superiore Pietro Canonica, che ospiteranno per l’occasione anche studenti dei quinti di altre scuole della provincia.
“Non poteva essere altrimenti, visto che Moro teneva in alta considerazione la formazione dei giovani e la loro centralità per il futuro dell’Italia” sottolinea l’assessore Anna Maria Palombi. A interagire con i ragazzi e le loro famiglie, alle quali la scuola aprirà per l’occasione le porte, saranno la direttrice dell’archivio Ilaria Moroni, la docente dell’Università della Tuscia Ilenia Imperi e lo stesso Sergio Flamigni, che fu membro della I Commissione d’inchiesta sul rapimento Moro.
Sarà proiettata l’interessante mostra “Immagini di una vita” e sarà approfondito il ruolo dei media nei 55 giorni del rapimento. Nel pomeriggio, alle 17 ci si sposterà presso la Sala Consiliare, per un convegno aperto alla cittadinanza, dove i tre relatori si confronteranno con i presenti sulle ombre che ancora avvolgono i fatti di quel 1978, cui sono seguiti ben quattro processi. L’Archivio Flamigni è uno tra i più importanti riferimenti per lo studio degli eventi politici italiani, in quanto il suo Centro di documentazione conserva e rende accessibile, per lo studio e la ricerca, la vasta documentazione prodotta e acquisita dal senatore Sergio Flamigni a partire dagli anni Quaranta, nel corso della sua attività politica, parlamentare e di ricerca storica, in particolare a seguito del suo impegno quale membro delle commissioni parlamentari d’inchiesta sul caso Moro, sulla P2, sulla mafia.
Al suo interno è conservato un consistente patrimonio archivistico e librario, costituito dall’archivio personale di Flamigni, da altri archivi donati da privati, da una ricca documentazione a stampa e audiovisiva sui temi del terrorismo, delle stragi, della mafia e da una biblioteca di circa ventimila volumi. Fa parte del progetto Rete degli archivi per non dimenticare, di cui è stato promotore, ed è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio.
“Ringraziamo gli esperti dell’Archivio Flamigni per aver accettato il nostro invito” conclude l’assessore Palombi “e la preside dell’Istituto Canonica, prof.ssa Andreina Ottaviani, per aver subito abbracciato il nostro progetto per questo evento, collaborando attivamente per la sua realizzazione”.
