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Giornata di studi dedicata al giudice Adolfo di Virginio, ex studente del liceo Buratti

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Viterbo - Palazzo Brugiotti

Viterbo – Palazzo Brugiotti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito delle iniziative della delegazione viterbese “Raimondo Pesaresi” dell’Associazione italiana di cultura classica, con il patrocinio della Fondazione Carivit, giovedì 31 maggio, dalle ore 16, presso la sala delle assemblee della Fondazione Carivit (Palazzo Brugiotti, via Cavour 67, Viterbo), si terrà un incontro dal titolo “Pluralità dell’Umanesimo. Giornata di studi in ricordo del giudice Adolfo di Virginio”.

L’evento è curato, insieme alla delegazione Aicc di Viterbo, dalla professoressa Michelina Panichi, già docente di discipline letterarie, latino e greco nei licei e affermata poetessa.

Dopo i saluti del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, e della dirigente scolastica del liceo statale “Mariano Buratti” di Viterbo, Clara Vittori, interverranno prima la professoressa Francesca Romana Nocchi (“Sapienza” Università di Roma – Università della Tuscia), con una relazione su “La formazione dell’oratore tra retorica e diritto”, poi la professoressa Maria Teresa Ubertini e il dottor Alessandro Compagnoni, che rievocheranno la figura del loro compagno di studi, già brillantissimo negli anni del liceo. Introdurrà e coordinerà l’incontro il professor Luca Bruzzese (“Sapienza” Università di Roma), presidente della Delegazione Aicc “Raimondo Pesaresi” di Viterbo.

Il giudice Adolfo di Virginio, eminente studioso di diritto, raffinatissimo interprete della funzione nomofilattica della suprema corte di Cassazione nel ruolo di presidente della VI Sezione penale, non ha mai intermesso il suo interesse e la sua passione per gli studi e la cultura classica, già evidenti negli anni del liceo.

Giovanissimo aveva già tradotto in modo autonomo versi e frammenti di lirici greci raccolti e pubblicati nell’opuscolo Per ludum. Successivamente, non ancora diciottenne, si era cimentato nella traduzione delle Tusculanae disputationes di Marco Tullio Cicerone, definita “limpida, brillante e moderna” da illustri filologi e studiosi del Centro di studi ciceroniani. I lavori sopra citati, pubblicati e oggetto di riedizione sino all’anno 2007, sono tuttora in utilizzo di cultori della lingua latina e studenti.

Associazione italiana di cultura classica, delegazione di Viterbo, “Raimondo Pesaresi”
presidente professor Luca Bruzzese

 

 


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