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Imparare a utilizzare la tecnologia allunga la vita

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Viterbo - Unitus - Presentazione progetto Unitus

Viterbo – Unitus – Presentazione progetto Unitus

Alessandra Troncarelli e Tony Urbani

Alessandra Troncarelli e Tony Urbani

Alessandro Ruggieri e Alessandra Troncarelli

Alessandro Ruggieri e Alessandra Troncarelli

Viterbo - Unitus - Presentazione progetto Unitus

Viterbo – Unitus – Presentazione progetto Unitus

Viterbo – (g.f.) – Imparare a usare uno smartphone, in compagnia e sentendosi impegnati, migliora la qualità della vita delle persone anziane.

Nasce anche con quest’obiettivo, il progetto Smartage. Sostenuto da Unitus e coordinato da Tony Urbani, vuole rendere la tecnologia alla portata di tutti. Ma il phablet, che i partecipanti dai sessant’anni in su impareranno a utilizzare, è solo una piccola parte di un’iniziativa che ha obiettivi più ampi.

“Inizialmente – spiega Urbani – coinvolgerà 200 anziani su quattro regioni, Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Saranno forniti loro i cellulari dal nostro partner tecnologico, Doro, produttore di device per senior.

Studenti, laureati e ricercatori trasmetteranno competenze su un uso consapevole”. E una volta acquisite le informazioni, diventeranno loro stessi educatori, attraverso un processo adeguato.

“La seconda fase – continua Urbani – prevede lo sviluppo di un’applicazione per favorire buone pratiche, in grado di segnalare quando è bene camminare, bere o altro. Attualmente in fase di sviluppo.

In un terzo momento, produrremo un braccialetto per monitorare valori vitali, sviluppato con il Politecnico della Marche, sarà anche gradevole come fattura. La quarta parte del progetto prevede una piattaforma web di comunicazione e informazione per il mondo degli anziani, salute, hobby, dialogo intergenerazionale”.

Gli over un telefono ce l’hanno già, ma in larga parte è utilizzato solo per chiamare o inviare messaggi.

“Penso – spiega l’assessora regionale Alessandra Troncarelli alla presentazione in aula magna Unitus – che spiegando il tutto con linguaggio semplice, si divertiranno tanto”. Concorda il rettore Alessandro Ruggieri: “Mio padre ha un tablet, inizialmente era molto diffidente, ma adesso lo sta utilizzando per scrivere un libro”.

In un paese in cui il numero degli “over” è in aumento, il progetto assume un particolare interesse.

“L’Italia è il paese d’Europa più vecchio – fa notare il professor Giuseppe Fiorentino – queste persone hanno bisogno d’attenzione e il modello di formazione che proponiamo, attraverso l’uso di phablet è per migliorare la loro qualità della vita.

Monitoreremo i dati fisici, saranno seguiti e controllati”.

Il progetto ha una durata di tre anni e tra gli interventi, quello di Fabio Menicacci per l’Ancescao, per sollecitare la regione a sostenere Smartage non solo attraverso il patrocinio, ma anche con un contributi, vista l’importanza sociale.


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