Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – La rappresentativa degli allenatori della Polisportiva Monti Cimini ha conquistato la settima edizione del memorial Patrizia Potenza al termine di un triangolare vissuto sotto la canicola, sul manto erboso del “Comunale” di Vignanello e al triplice fischio di tre match che dovevano essere alla “volemose bene” e che invece si sono presto trasformate in sfide molto “agonistiche”.
Vinta la partita d’apertura (2-0 ai danni della Ss Lazio atletica leggera) grazie alle reti di Maurizi e Cecchini, la formazione di casa ha poi atteso la finalista, decretata dalla seconda sfida di giornata, conquistata a sua volta dallo Sparta Prati, pronto a calare il “settebello” (7-0) contro il team biancoceleste, guidato per l’occasione dal vice di Simone Inzaghi Massimiliano Farris. In finale la PMC ha poi sconfitto (1-0, gol di Claudio Patrizi) gli avvocati, timonati dal baffuto Sandro Serranti.
Le squadre sono scese in campo rispettando il minuto di raccoglimento decretato per ricordare la memoria di Emiliano Morelli, allenatore cimino morto d’infarto esattamente un mese fa e ricordato da uno striscione appeso sugli spalti della tribuna dedicata a Patrizia Potenza.
Per la cronaca sulle gradinate si sono assiepati, fra gli altri, alcuni componenti della squadra “esordienti”, che hanno voluto anche essi ricordare il loro mister.
Le premiazioni di rito (targhe ricordo alle squadre ospiti e coppe di merito) sono state effettuate da Orfeo e Rossella Potenza, fratelli di Patrizia, e dal sindaco di Vignanello Vincenzo Grasselli, sempre presente in questo tipo di manifestazioni-ricordo. La giornata a tutto calcio s’è infine conclusa nella cantina sociale della Polisportiva Monti Cimini di Vallerano.
Nel corso delle premiazioni, il capitano dello Sparta Prati Alessandro Tozzi ha poi voluto ricordare l’allenatore della Polisportiva Monti Cimini Emiliano Morelli, del quale oggi ricorre il primo mese dalla scomparsa.
Di seguito, il testo della lettera: “Domani è un mese senza Emiliano. E potremmo anche finirla qui, ognuno col suo dolore. Emiliano aveva ripreso con la sua telecamera un paio di partite dello Sparta Prati, quasi un fioretto a ripensarci. Pensavo che chi fosse sopravvissuto a tanto orrore fosse immortale. E forse lo è, in un mondo parallelo e migliore di questo, chissà…
Emiliano ci ha lasciati all’improvviso, senza nemmeno sapere se il suo Liverpool si sarebbe qualificato per la finale di Champions league. Stasera la finale lo vedrà da qualche parte insieme al mitico Bob Pasley e si ubriacheranno insieme, comunque vada: per lui, che mister voleva diventare, è sicuramente meglio che vedersela con noi in cantina a Vallerano. Per noi, no. La speranza, come ha scritto dieci minuti prima di andarsene, è ricoperta dalle foglie. E questi maledetti spazzini non passano mai. Ciao Emi”.
Polisportiva Monti Cimini




