Viterbo – La tradizione si è rinnovata, nonostante il tempo incerto. E si è rinnovata in tutta la sua bellezza e sacralità, con il santissimo Salvatore che è tornato a sfilare per le vie del centro storico. In processione, sul carro trainato dai buoi che trasporta il celebre trittico.
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Un evento dal sapore antico, che affonda le sue radici negli ultimi decenni del tredicesimo secolo.
La processione ha preso il via dalla chiesa di santa Maria Nuova e, passando per i caratteristici vicoli di san Pellegrino, è stata preceduta dal corteo storico. Musici e figuranti hanno testimoniato la storica partecipazione delle corporazioni delle arti e di tutto il mondo lavorativo della città alla cerimonia.
Hanno preceduto il carro diverse confraternite, i cavalieri di san Giorgio, l’Unitalsi e il clero.
Dopo essersi snodata per le vie del centro, la processione ha fatto la tradizionale sosta in piazza del Comune dove le autorità cittadine, tra cui il sindaco Leonardo Michelini e la vicesindaca Luisa Ciambella, hanno reso omaggio all’icona.
A salutare i partecipanti anche don Mario Brizi, parroco di santa Maria Nuova.
La processione, seguita da numerosi fedeli e turisti attratti dal suo caratteristico fascino, è poi tornata sul sagrato della chiesa di santa Maria Nuova dove i presenti hanno ricevuto la benedizione di don Luigi Fabbri.
