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“Sono andata a fare la cicoria e mia figlia mi ha picchiato”

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – (a.c.) – “Sono andata a fare la cicoria, mia figlia mi ha picchiato”. Per non avere accettato la separazione dal marito, una ottantenne sarebbe stata picchiata dalla figlia, finita a processo davanti al giudice di pace per lesioni e minacce ai danni della genitrice. 

I fatti risalgono al marzo 2014. La giovane, che si era sposata a Roma e aveva a sua volta dato alla luce quattro figli, si era separata ed era tornata a casa della madre, insieme a un nuovo compagno di nazionalità romena.

L’anziana, tuttavia, non aveva accettato la situazione e aveva allontanato la coppia, costringendola a trasferirsi in un’altra abitazione di sua proprietà, nella campagna tra Tuscania e Marta. Ed è proprio lì che, secondo le deposizioni, si è verificata la colluttazione.

I fatti sono stati riportati in aula dalla sorella della vittima, chiamata a testimoniare dall’avvocato di parte civile Andrea Danti. “Ci eravamo recate a raccogliere cicoria – è il racconto della donna – e io mi sono allontanata per circa mezz’ora. Quando sono tornata, mia sorella non c’era più e al suo posto ho trovato sua figlia, che diceva di averla picchiata. Poco dopo mia sorella è effettivamente ricomparsa con un occhio nero, la bocca gonfia e i vestiti bagnati”.

La difesa ha sostenuto che anche l’imputata ha riportato ecchimosi causate dalla madre. A sostegno della tesi, ha presentato delle foto che ritraevano le parti del viso segnate dopo la colluttazione. Tuttavia il materiale non è stato ammesso dal giudice di pace Antonia Lucchesi, poiché le immagini non permettevano di riconoscere in alcun modo il soggetto ritratto.

L’imputata, assente dal dibattimento, è stata duramente accusata dalla madre. “Mia figlia è cattiva dentro – ha dichiarato l’anziana – si vergogna anche di farsi vedere. Come faccio ad averla picchiata io? Mi ha aggredito e mi ha cacciato da casa mia non appena sono entrata”.

Il processo proseguirà il prossimo 21 settembre, quando saranno ascoltati l’imputata e suo figlio, chiamato a testimoniare dal pubblico ministero.


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