Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la richiesta chiarimenti mobilità di distacco temporaneo verso gli istituti di Frosinone, Velletri e Ragusa dei sindacati Sappe, Osapp, Uilfp, Uspp, Cnpp e Cgilfp al direttore generale dell’ufficio del personale e delle risorse del Dap e al provveditore regionale.
– Queste organizzazioni sindacali preso atto della circolare emanata da questo ufficio superiore il 24 maggio 2018 in merito alla richiesta di adesione per un distacco temporaneo verso gli istituti di Frosinone, Velletri e Ragusa di attingere personale, dalla graduatoria provvisoria verso tali istituti, si chiede a questo ufficio se non vi sia stata altra strada da percorrere per reperire personale da destinare in via temporanea agli istituti citati.
Capiamo e comprendiamo la situazione di gravissima carenza di personale in cui versano tali istituti e non solo, ma identica situazione è comune a tanti altri istituti, compreso quello di Viterbo.
Per questo motivo non comprendiamo come si possa mobilitare personale a pochissimi giorni dall’inizio del piano ferie, il quale nel caso dell’istituto viterbese è stato messo in piedi con enormi sacrifici da parte tutto il personale, per consentire ciò, sono state adottate delle scelte che hanno portato inevitabilmente a raschiare il fondo del barile, si è cercato in tutti i modi di conciliare la sicurezza dell’istituto e le esigenze del personale, che avrebbero questi ultimi anche dei diritti e non solo doveri, in caso di adesione del personale viterbese, si dovrà ricorrere a ulteriore soppressione giornaliera di posti di servizio a discapito dell’ordine e della sicurezza dell’istituto.
Oltretutto tale situazione andrebbe a compromettere seriamente un piano ferie già concordato con la direzione dell’stituto, che porterebbe a rivedere quanto concordato con estreme fatiche.
Detto quanto sopra, le segreterie provinciali firmatarie, diffidano questo ufficio superiore a mettere in atto detta mobilità dall’istituto di Viterbo verso gli istituti di Frosinone e Velletri esortando ad attingere per tale emergenza da altre realtà che non sta a noi indicare, ma non certamente da istituti come Mammagialla che già si vengono a trovare in situazioni di forti criticità, ritenuta anche la complessità dell’istituto stesso, dove la situazione così precaria non può consentire alcun movimento in uscita, sperando che questo superiore ufficio non voglia consentire questo e non indurci alla canna del gas per carenza di personale, che a onor del vero vi si è molto prossimi.
Di conseguenza, in attesa di urgentissimo riscontro che, se di parere negativo, vedrà costrette queste segreterie a mettere in atto ogni prerogativa sindacale atta a difendere tutti i sacrosanti diritti delle poliziotte e dei poliziotti della casa circondariale di Viterbo.
Sappe
Osapp
Uilfp
Uspp
Cnpp
Cgilfp
