Viterbo – Premiato uno dei racconti contenuti nell’antologia “Mi sarei vestita di rosso” dell’autrice viterbese Sabrina Sessa.
Il racconto “Un giorno qualunque”, lo scorso 28 aprile, ha ricevuto la menzione d’onore alla seconda edizione del premio internazionale di letteratura “Lucio Anneo Seneca” che si è tenuto presso l’auditorium diocesano La Vallisa di Bari.
Circa 1250 i componimenti giunto complessivamente nelle varie sezioni previste. Oltre 300 gli autori provenienti da tutte le regioni d’Italia, da Trento a Trapani, da Asti a Lecce. E non solo, essendo pervenute adesioni anche dalla Bosnia Erzegovina, Tunisia, Serbia, Svizzera, Romania, Croazia, Austria e Spagna.
Presidente del premio Massimo Massa, mentre Pasquale Panella, rettore-preside dei Collegi di Stato, era il presidente della commissione, composta da autorevoli personalità ed esponenti del mondo della cultura, dell’informazione e della docenza universitaria.
Il racconto “Un giorno qualunque” è uno dei tredici contenuti nella raccolta “Mi sarei vestita di tegole rosse”, edita nel 2017 da Davide Ghaleb.
Tredici racconti che si sviluppano in ambienti e spazi temporali diversi, ognuno mettendo in luce una storia, in alcuni casi, anche una sola emozione. Storie di donne e uomini che tentano di confrontarsi con le loro bassezze. In un mondo sempre più imperfetto, l’uomo moderno, illuso padrone di un’epoca apparentemente libera da ipocrisie e dal timore del giudizio, si scontra con se stesso.
