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“Progettazione di qualità per continuare l’opera interrotta nel 2013”

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Giulio Marini inaugura la sede del Comitato elettorale, con lui Sabatini e Sberna

Giulio Marini inaugura la sede del Comitato elettorale, con lui Sabatini e Sberna

Viterbo – “Progettazione di qualità per continuare l’opera interrotta nel 2013”. Giulio Marini, candidato consigliere nella lista di FI, inaugura il comitato elettorale in via Gargana con tanti amici e sostenitori. È da lì che ha deciso di far partire la sua avventura per le amministrative. Un luogo in cui Marini ha deciso di incontrare i cittadini per illustrare la sua idea di Viterbo.

“Sogno – ha detto Marini – una città diversa da quella di adesso. Ripartiamo da ciò che di buono abbiamo fatto prima dell’amministrazione Michelini. Ma per farlo, bisogna mettere il cuore oltre l’ostacolo per continuare quell’opera interrotta nel 2013 e che ha portato non pochi risultati.

L’esperienza di anni in politica, con incarichi in provincia e in comune, ma anche a livello nazionale e oltre, mi permettono di dare contributo sia ad Antonella Sberna, con cui mi propongo agli elettori, sia agli altri amministratori se saremo eletti, per dare una svolta a questa città”.

Marini ha sottolineato: “Sono l’unico che ha ottenuto finanziamenti europei, senza che allora ci fosse rappresentanza italiana importante. Ora, invece, possiamo sfruttare questa situazione a noi favorevole per ottenere un aiuto e non tanto nell’avere i finanziamenti, ma per progettare bene.

Nel 2011, infatti, progettavamo bene, perché i miei dirigenti avevamo una mentalità che ha permesso di farlo presentando idee di qualità. In questo ambito, siamo stati i primi nel Lazio. Anche in futuro, sarà opportuno trovare squadra di tecnici importanti per permettere all’amministrazione di guardare avanti e realizzare progetti per lo sviluppo della città”.

E quindi: “Ricordo i 300 milioni di lire per la chiesa del Gonfalone, nel 2011 i finanziamenti per la riqualificazione dell’intera Valle Faul, poi il museo della Cristianità. Ma anche la cappella del convento dei Carmelitani Scalzi a piazza Fontana grande, definanziata da questa amministrazione, o Sallupara che è così da 70 anni.

L’obiettivo era, e deve continuare a essere, quello di migliorare la nostra città col storico che torni a essere un punto focale. Per farlo ci vogliono tempo, cultura, finanziamenti e una visione di città e dei cittadini. Questa – conclude Marini – è la volontà ci muove e che mi muove”.

Erano presenti, oltre ai tanti affezionati e sostenitori, anche Antonella Sberna e Daniele Sabatini.


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